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'Un'altra storia dell'aborto': il libro di Azzurra Tafuro

'Un'altra storia dell'aborto': il libro di Azzurra Tafuro

Contraccezione, diritti e salute nell'Italia repubblicana sono i temi affrontati nel libro pubblicato da Il Mulino con 'occhi lucidi e spirito critico'

Venerdi, 15/05/2026

Nell’Italia e nell’Europa della guerra fredda, l’aborto e la contraccezione sono poste in gioco cruciali, che incrociano due grandi temi: da un lato, l’ossessione per la bomba demografica e il controllo biopolitico della popolazione; dall’altro, i diritti e la salute riproduttiva e sessuale delle donne e di tutti. Questo libro traccia un’altra storia della campagna per la depenalizzazione della contraccezione e dell’aborto in Italia, guardando al di là dei confini nazionali e delle aule parlamentari. In questo modo, è possibile situare il paese al cuore di una fittissima rete di re-lazioni transnazionali e restituire voce ai femminismi, alle associazioni per il birth control, alla stampa e ai milioni di italiani e italiane che rivendicarono il diritto di amarsi e di decidere quando e se avere figli.
"Buona parte del mio interesse per la storia dell’aborto, della contraccezione, della salute riproduttiva è legata proprio alla natura, spesso tossica e disinformata, del dibattito pubblico - spiega Azzurra Tafuro a NOIDONNE che le chiede le ragioni che l'hanno spinta a studiare un argomento che continua ad essere campo di scontri tra opinioni differenti e inconciliabili  -. È difficile stabilire oggi quale sia il rapporto fra dibattito pubblico e storiografia. Tuttavia, non possiamo sottovalutare come il nostro sia un paese in cui un’associazione anti-scelta può far affiggere manifesti che diffondono fake news sulla RU-486 definendola come un 'veleno'; al tempo stesso, gli studi che hanno ricostruito il processo di depenalizzazione dell’aborto nell’Italia repubblicana non sono numerosi. In un contesto in cui prevalgono la disinformazione e la polarizzazione, ho scelto di studiare questi temi anche per contribuire a rafforzarne la dimensione storica. Il mio non è un libro d’opinione, ma un lavoro che sottolinea la straordinaria complessità della lunga campagna per la depenalizzazione dell’aborto e della contraccezione, ne mette in luce la centralità e la dimensione di massa, non ne tace le zone d’ombra e i limiti. Ovviamente, so bene che un libro di storia non può rovesciare stereotipi e banalizzazioni sedimentate nel dibattito pubblico, ma resto convinta che possa contribuire a guardare all’aborto e alla contraccezione con occhi più lucidi e uno spirito più critico. È questo, in fondo, il contributo migliore che una studiosa possa offrire alla cittadinanza".

Azzurra Tafuro ha conseguito il dottorato in Storia contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha lavorato come ricercatrice in Italia e in Francia ed è stata Marie Sklodowska-Curie fellow presso l’Université Libre de Bruxelles. Le sue ricerche più recenti si concentrano sulla storia della salute e dei diritti riproduttivi nell’Italia e nell’Europa contemporanea. 

Azzurra Tafuro
Un'altra storia dell'aborto
Contraccezione, diritti e salute nell'Italia repubblicana
Il Mulino
pagg 344 euro 28,00


Personaggi e cose notevoli in ordine di apparizione
Introduzione
I. Aborto e contraccezione fra i due blocchi (1950-1961)
1. Il birth control italiano tra filoamericanismo e biopolitica
2. La ri-depenalizzazione dell’aborto in Unione Sovietica e l’UDI (1955-1956)
3. Una presa di parola: comuniste e comunisti su aborto e contraccezione
4. «Denunciamo l’aborto come un dramma»: la prima inchiesta italiana
II. Nuove pillole, antiche fobie (1962-1972)
1. Aborto e disabilità: la talidomide in Italia
2. Legittimare l’aborto terapeutico: il caso Finkbine
3. La pillola «cattolica»
4. La pillola «socialista»
5. Autodenunce nel blocco occidentale
III. La salute riproduttiva come campo di lotta (1973-1974)
1. Un atto medico? Depoliticizzare l’aborto
2. Dalla «medicina del capitale» alla «medicina maschile»
3. Il movimento per la salute delle donne: reti, collettivi e passeuses
4. Streghe e mediche
IV. Una rivoluzione: il metodo Karman
1. L’arrivo della rivoluzione
2. Diffondere la rivoluzione
3. Fare la rivoluzione: abortion providers militanti
4. Oggetti rivoluzionari
V. La via italiana alla depenalizzazione (1975-1976)
1. «Ormai restiamo solo noi»: l’Italia dopo la loi Veil
2. Sentenze, dichiarazioni, processi: iper-politicizzare l’aborto
3. Firenze, «la Svizzera», Londra: italiane in cerca di asilo riproduttivo
4. Chi decide fra donne e medici?
5. Per il metodo Karman, contro Karman
VI. Da Seveso ai referendum (1976-1981)
1. Aborto, ambiente, disabilità: il disastro di Seveso
2. Una «libera scelta»?
3. «Questo straccio di legge»: verso l’approvazione della 194
4. A parti inverse? Donne e medici dopo la legge 194
5. Né reato, né diritto: i referendum abrogativi

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