"...Del tutto nuovo, originale e sorprendente è questo testo letterario della scrittrice, da cui traspare una profonda conoscenza dell’uomo e del Santo e di quanti nei secoli, a loro intenso modo, lo hanno ricordato...."
Venerdi, 13/03/2026 - Una bambina della seconda metà del secolo scorso viene mandata, per un caso occorsole, a stare nella cittadina umbra dove anche il giovane Francesco d’Assisi si trovò per caso a sostare, costretto dalla febbre a interrompere il viaggio che stava facendo per raggiungere truppe militari in Puglia con l’intento di divenire anch’egli un miles. Ad entrambi, senza che nessuno dei due se lo aspettasse, lo stare lì cambiò del tutto la vita. Da questo prende avvio il nuovo libro di Matilde Tortora “Tschüss! Io e Francesco d’Assisi” appena pubblicato da Graus Edizioni.
“Fui mandata a stare in quella cittadina come ad una Crociata che non avevo però nessuna intenzione di andare a fare. Venni, poco dopo essere arrivata là, a sapere che anche tu vi eri stato e che lì ti si cambiò la vita. La stessa cosa accadde anche a me” – leggiamo sulla quarta di copertina di questo libro che conduce il lettore per tornanti e sentieri del passato che tuttora esistono e che vengono ripercorsi nel presente, capaci inoltre di prefigurare anche futuri prossimi: le giravolte che siamo a volte costretti a fare ma anche la presa di coscienza di quello che infine decidiamo di essere, il nostro ri-cominciare, il nostro stare nel mondo. Un incontro imprevisto a distanza di secoli eppure vivissimo, una bambina che dialoga con Francesco dandogli del tu, né mai smetterà di farlo negli anni a venire.
Del tutto nuovo, originale e sorprendente è questo testo letterario della scrittrice, da cui traspare una profonda conoscenza dell’uomo e del Santo e di quanti nei secoli, a loro intenso modo, lo hanno ricordato.
“La tortorella, quand’era stanca /di stare con la pancia sopra l’uov/calde che tu; toccavi con un dito/per sentir muovere i pulcini, /usciva fuori a picchiare/il maschio, con piccoli gridi:/lo costringeva a far da mamma” scrisse Corrado Govoni nella poesia San Francesco e gli uccelli, e la scrittrice non può fare a meno di mostrarci Francesco che tocca con un dito le uova calde per sentir muovere i pulcini con tenerezza quasi materna.
Sono tante le sfaccettature dell’uomo e del Santo che questo testo sa raccontare, anche la parità, all’epoca scandalosa, che Francesco sostenne ed ebbe per delle giovani donne, favorendo l’emancipazione di una giovane donna e delle tante altre che diverranno le sue consorelle. Il femminile, la tortora che rivendica parità, sono tra le tante gemme che ritroviamo in questo libro, in questo romanzo che è ispirato e colto ma è anche del tutto scorrevole alla lettura, un caleidoscopio col quale rimirare i tanti aspetti di Francesco d’Assisi, a partire dagli occhi di una bambina che l’incontrò per un caso fortuito e che tuttora non smette di incontrarlo e con questo suo nuovo libro, farlo anche a noi incontrare.
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