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'Read Road Movie - Leggere le strade del cinema': navigando fra film e libri

'Read Road Movie - Leggere le strade del cinema': navigando fra film e libri

Il progetto della Libreria 'Roma’ di Pontedera, gestita da Chiara Argelli, unisce passione per cinema e letteratura, creando un polo culturale a disposizione della comunità locale

Mercoledi, 11/03/2026 - Dopo innumerevoli avventure e vicende esistenziali, sempre legate all’amore per l’arte, il teatro, il cinema e la letteratura, ormai da oltre quindici anni Chiara Argelli, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e con una notevole esperienza internazionale acquisita in campo artistico, ‘naviga’ in quel di Pontedera con la sua Libreria ‘Roma’ (chiamata da Chiara anche ‘casa galleggiante’), insieme a fedeli compagne e compagni di viaggio che, giorno dopo giorno, la sostengono nel trovare la rotta. Così è accaduto anche con il progetto "Read Road Movie - Leggere le strade del cinema”, iniziato di recente con la collaborazione di Marco Cicconi e Leonardo Montagnani, che unisce letteratura e cinema, e consiste nel guardare insieme in libreria dei film che, nel corso della trama, facciano riferimento ad opere letterarie, o in cui i protagonisti citino autori o leggano libri specifici, che vanno individuati e dei quali poi, a proiezione finita, si discute, riflettendo sul legame fra cinema e letteratura.
Un’idea interessante e ben riuscita, che si lega indissolubilmente alla storia di una donna che abbiamo voluto, con il suo permesso, raccontare su NOIDONNE, intervistandola e facendoci raccontare da lei stessa come è giunta ad aprire la Libreria ‘Roma’ e a dare vita al progetto ‘Read Road Movie’.

Chiara, puoi raccontarci qual è stato il tuo incontro con il teatro e con il cinema prima di arrivare ad aprire una libreria?
Sì, per farlo parto un po' da lontano: nel 1987 mi sono diplomata all'accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico, con mio stupore entrai in accademia a 18 anni dopo un diploma artistico. La mia passione per il cinema e il teatro la devo sia a mia madre, che già da bambini ci portava a vedere film d'essai, sia al centro di sperimentazione e ricerca teatrale di Pontedera che dagli anni ‘70 fino a poco tempo fa ha proposto alla cittadina spettacoli d'avanguardia teatrale straordinari (da Pontedera sono passati in tanti, dal Living theatre, a Odin theatre, Eugenio Barba Grotovski, Mario Martone, ecc.) e io mi perdevo dietro quelle meraviglie potenti e straordinarie agli occhi di una bambina).
Nel 1990 conobbi a Gibellina, durante lo spettacolo del regista franco cileno Raul Ruiz “La creazione del mondo o la conquista dell'America”, il direttore delle luci Jacques Wenger e nel giro di pochi mesi mi trasferii a Parigi con lui. A Parigi seguivo più prove possibili in teatro per imparare la lingua e anche il "modo di recitare" dei francesi, facevo anche la mamma perché nel frattempo era nato il mio piccolo Vincent.
Gli anni romani e parigini sono stati anni di grande fermento culturale, ho frequentato anche, a Bruxelles, un corso di decorazione teatrale per sei mesi con frequenza obbligatoria lasciando mio figlio di tre anni a mia madre, mio marito "ovviamente" non se la sentiva di stare con lui (cosa che io avevo fatto per tre anni cercando di lavorare e studiare, rinunciando anche a vari lavori). Cosa positiva è stata che sono passata dallo status di "mamam italienne qui n'a rien à faire" a donna coraggiosa da rispettare, sono diventata un esempio anche per le amiche "snob" parigine...

Da Parigi, sei poi tornata in Italia …
Sì, gli anni "luce" finirono presto con la morte di mio marito Jacques e con la scoperta di una grave dislessia di mio figlio, così io e Vincet tornammo in Italia. Tutto rimosso, si ricomincia, 15 anni di lavoro come decoratrice-restauratrice, un nuovo compagno/marito, Francesco, altri due figli William e Charlotte e finalmente 15 anni fa ho rilevato la Libreria ‘Roma’ a Pontedera buttandomi in una nuova avventura.
La libreria avrei voluto chiamarla "L'Atalante" ispirandomi al meraviglioso film di Jean Vigo, perché me la immaginavo e la immagino ancora come una grande ‘péniche’, capace di traportarmi in infiniti ‘altrove’, che racchiude la mia esperienza di donna curiosa, di attrice, di artigiana pittrice, di mamma e ora, grazie a tutti questi anni di suggestioni, di abbracci, di letture, di incontri, anche di libraia. Ci sono tanti frammenti della mia vita in questo luogo: mi sono salvata sempre grazie alla mia curiosità, generosità, determinazione e ribellione, lavorando tanto, senza diritti di maternità, come imprenditrice autonoma.

E finalmente il progetto di cinema nella tua libreria, dove sinergicamente hai fatto confluire tante tue passioni…
Una stanza della libreria era già dedicata al cinema, al teatro e all'arte ed è proprio in quella stanza che è cominciato, un anno e mezzo fa, il progetto socio/ culturale chiamato "Read Road Movie - Leggere le strade del cinema”, ideato e realizzato insieme a Marco Cicconi e Leonardo Montagnani, miei compagni in questa avventura. Con Marco e Leonardo ci troviamo ogni venerdì mattina in libreria per discutere e preparare il cartellone con le date delle prossime proiezioni in libreria.
Alcuni film sono tratti da libri famosi ma, anche quando non è così, spesso nelle grandi pellicole si possono trovare riferimenti letterari. Avete mai notato che in numerosi film i personaggi leggono dei libri? Vi siete mai chiesti per esempio che cosa leggeva ogni sera Hirayama, il protagonista di "Perfect Days" di Wim Wenders, uno dei più importanti film delle ultime stagioni? Vi ricordate la storica divisione dei libri tra Woody Allen e Diane Keaton in "Io e Annie"? E perché il regista ha inserito proprio quel libro nel film? Sono scelte casuali o c'è una ragione? Vorreste leggere le stesse pagine che sfogliavano i vostri attori preferiti nei vostri film del cuore, immedesimandovi in loro? Nella nostra libreria potrete farlo visitando l'angolo che abbiamo creato: "Read Road Movie"!

Così avete creato anche un luogo d’incontro, una libreria e un cinema allo stesso tempo, un vero e proprio polo culturale…
Sì, un cinema in libreria. Esistono già gruppi di lettura e cineforum ma l’idea originale del nostro progetto è stata quella di unire questi due classici spazi per creare quello che si potrebbe definire un ‘Cineforum letterario’. Crediamo sia interessante vedere un film in un luogo insolito per il cinema, immersi tra i libri. Alle spalle dello schermo gli spettatori possono vedere i libri legati al film della serata, sfogliarli e, perché no, comprarli se lo desiderano: dunque i libri vanno a formare un suggestivo ‘fondale’ al film. Gli incontri hanno l’obiettivo di generare curiosità, stimolare il desiderio di leggere e l’amore per il cinema: un mix tra un classico cineforum e un gruppo di lettura.
L'intenzione era quella di formare un gruppo di persone appassionate alla settima arte e ai libri che possano trovarsi insieme fisicamente per parlarne. Si guarda il film in un ambiente ‘caldo’, dove condividere l’emozione del cinema, ma dopo la visione si parlerà del libro presente nella pellicola, del perché il regista abbia voluto inserirlo e delle possibili connessioni che ci possono essere. Abbiamo selezionato molti titoli presenti in numerosi film, accompagnando ogni libro al ‘frame’ della scena in cui compare, formando uno straordinario collage di suggestioni, rivivendo scene iconiche ed evocative del mondo dei sogni. L’idea era proprio quella di formare una piccola comunità culturale viva, dinamica, curiosa. Il tutto all'interno di una libreria indipendente che fa da perfetta cornice a queste serate particolari!

Ho letto che siete aperti anche ai ‘consigli dei viaggiatori’...
Si certo, siamo aperti ai consigli degli altri "viaggiatori" del Read Road Movie e quindi abbiamo messo in libreria un leggio con un quaderno dove le persone interessate, che hanno un'idea di un libro presente in un film, lo possono annotare. Diverse ‘dritte’ le abbiamo recepite e inserite nel nostro angolo! Vorremmo anche dedicare un piccolo ciclo di proiezioni di film per ragazzi con la collaborazione di una psicoterapeuta, stiamo lavorando al progetto.

I prossimi incontri?
Dopo la serata del 26 febbraio, quando in occasione dei dieci anni dalla scomparsa del regista Ettore Scola, abbiamo proiettato il film "Una giornata Particolare" e parlato del libro scovato all’interno del film "I tre moschettieri" di Dumas, ora la prossima proiezione sarà il 24 marzo con un bel film di Paolo Virzi, dal titolo ‘Ovosodo’ (1997): all’interno del film vengono citati diversi libri, fra i quali ‘La ragazza di Bube’ di Carlo Cassola e ‘Grandi Speranze’ di Charles Dickens.
Mi auguro di viaggiare ancora con le persone e con i libri, nostri strumenti di navigazione: non si smette mai di apprendere, di stupirci, di cambiare rotta, di attraversare tempeste o calme piatte.

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