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'Orfane e orfani dei femminicidi: vittime di seconda classe?': incontro in Senato

'Orfane e orfani dei femminicidi: vittime di seconda classe?': incontro in Senato

Ammpe Italia ha organizzato un incontro a Roma per mettere a confronto esperienze concrete nell'efficacia delle leggi e sui problemi nell'applicazione

Martedi, 10/03/2026 -

AMMPE ITALIA, sezione italiana dell’Associazione Mondiale delle giornaliste e scrittrici (AMMPE WORLD), ha organizzato il convegno “Orfane e orfani dei femminicidi: vittime di seconda classe?”, che si è tenuto a Roma il 9 marzo presso la biblioteca del Senato della Repubblica alla presenza anche di alcuni parlamentari.
“L’importanza di contrastare la cultura maschilista e ogni forma di prevaricazione ancora presente nella società – è stata sottolineata dall’onorevole Andrea De Maria, che ha anche ricordato - la responsabilità di chi lavora nell’informazione e nella comunicazione”. Un elemento, questo, ripreso da Alba Kepi, presidente di Ammpe Italia, che ha aperto i lavori “ribadendo la responsabilità civile ed etica del giornalismo e della letteratura assumono nel raccontare le storie di femminicidio perché informare significa farlo con rispetto, profondità e consapevolezza, trasformando la cronaca in un atto di responsabilità sociale”. Entrando direttamente nel tema del convegno, ha aggiunto che “la letteratura ha la capacità unica di dare voce ai silenzi, alle paure e ai traumi dei bambini che restano orfani poiché attraverso le parole possiamo trasformare il dolore individuale in memoria collettiva, affinché la società comprenda fino in fondo le conseguenze della violenza domestica e costruisca una cultura della prevenzione e del rispetto”. Dal canto suo, la senatrice Valeria Valente, pur sottolineando la validità della legislazione italiana in materia, ha segnalato le molte criticità che sussistono nell’impiego dei fondi “spesso non utilizzati per difficoltà burocratiche” e la necessità “di rafforzare il sostegno alle famiglie affidatarie e garantire un supporto psicologico continuo”.

Proprio nella prospettiva della gestione delle varie realtà e complessità, hanno dato utili contributi i rappresentanti di associazioni del Terzo Settore che a vario titolo sono impegnate nel sostegno delle famiglie affidatarie: Simona Rotondi (Con i Bambini), Patrizia Schiarizza (Il Giardino Segreto–Progetto Airone / centro Italia) e Salvatore Fedele (Progetto Respiro / sud Italia). I vari interventi, attraversati da un comune filo conduttore che pone al centro la rapidità e l’efficacia dell’assistenza, nel complesso hanno dimostrato l’importanza di un lavoro comune tra istituzioni, associazioni e società civile.

La testimonianza di Maria Giovanna Russo, madre di Annalisa Rizzo, uccisa ad Agropoli nel 2024 dal marito, ha segnato l’incontro con parole attraversate dal dolore ma anche dalla speranza. Lei, che cresce con amore la nipote Alessandra, ha voluto farsi testimone diretta delle ferite profonde che i femminicidi lasciano nelle famiglie. La poesia intensa e toccante di Nella Vulcano ha dato voce con sensibilità e profondità al dolore e alla memoria. Nel saluto conclusivo, la vicepresidente di Ammpe Italia, Patricia Mayorga, ha comunicato che al prossimo Congresso di Ammpe Mondiale, a novembre a Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Ammpe Italia porterà la proposta di istituire a livello mondiale una giornata di riflessione sul tema delle orfane e orfani dei femminicidi.

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