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Omaggio alla Senatrice Giglia Tedesco Tatò a 100 anni dalla nascita

Omaggio alla Senatrice Giglia Tedesco Tatò a 100 anni dalla nascita

Giovedì 22 gennaio a Palazzo Serra di Cassano di Napoli, sede dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l'Associazione Eleonora Pimentel Lopez De Leon rende omaggio alla donna e alla eminente figura politica

Mercoledi, 21/01/2026 - OMAGGIO A GIGLIA TEDESCO A CENTO ANNI DALLA NASCITA

Giovedì 22 gennaio a Palazzo Serra di Cassano di Napoli, sede dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l'Associazione Eleonora Pimentel Lopez De Leon rende omaggio alla donna e alla eminente figura politica
Domani 22 Gennaio 2026 ore 16,30 in Via Monte di Dio 14 sede Istituto Filosofico
NEL PALAZZO SERRA DI CASSANO LA FILOSOFA ESTHER BASILE e tutta l’Equipe della ASSOCIAZIONE ELEONORA PIMENTEL LOPEZ DE LEON rendono omaggio alla Senatrice Giglia Tedesco Tatò per ricordare la figura eminente e l’amica che ha sempre raggiunto Napoli e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici invitata da Esther Basile che rese merito alla sua azione politica in numerose Manifestazioni in suo onore a partire dal primo mese dalla sua dipartita , agli Incontri di Narni , a quelli Istituzionali a Roma e alla Scuola di politica a lei intitolata.
Il volume curato da Esther Basile , edito per il Senato da Il Mulino nel 2019, raccoglie i principali Discorsi pronunciati da Giglia Tedesco Tatò al Senato tra il 1968 e il 1994. Il volume è stato presentato in tutta Italia in collaborazione con eminenti figure come la Sen Vittoria Franco, la Sen.Anna Maria Carloni, la Sen. Franca Chiaromonte fra Firenze, Roma,Trieste, il Trentino , la Puglia , l’Abbruzzo , la Campania. A documentare con video e foto è stata la dott.ssa Maria Rosaria Rubulotta.
"Il libro nasce da una costante e significativa collaborazione con la biblioteca del Senato nelle squisite persone della dott.ssa Anna Boldrini e dott.re Nicola Cundari" spiega Basile, che ricorda una frase cara a Giglia Tedesco: "Il futuro è nel costruire la memoria. Non basta dire che l'Italia è una Repubblica democratica; l'Italia è una Repubblica democratica fondata sull'antifascismo e sulla Resistenza”.
"Giglia Tedesco Tatò era nata a Roma nel 1926, moglie di Tonino Tatò (il segretario di Berlinguer), grande amica di Nilde Iotti, presto nel movimento femminile (si iscrisse all’Udi, Unione donne italianel 1945), presto nel Pci (la prima tessera è del 1946), più tardi combattiva e tenace Senatrice comunista, protagonista di grande battaglie di civiltà e di libertà, tenace alla difesa della legge sul divorzio all’epoca del referendum, relatrice della legge 194 sull’aborto. Una donna di grande personalità e di grande autorità, amata e ascoltata, una donna di grande cultura e di fine intelligenza.”
È morta, lasciando nella memoria della sua vita la testimonianza di un impegno generoso per la crescita di una democrazia, di cui una voce fondamentale doveva essere quella delle donne in un lungo e contrastato cammino di emancipazione.
La sua formazione era di una cattolica, che nella tempesta della guerra aveva conosciuto sofferenze e ingiustizie patite dal popolo italiano. Attraverso questa esperienza, vissuta nella partecipazione e nel dolore di una giovinezza sensibile, si era avvicinata al partito comunista e dentro il partito comunista aveva imparato a condurre le sue battaglie, conquistando via via posizioni di maggior rilievo.
Nel Comitato Centrale del PCI era entrata nel 1960, nella Direzione nel 1984. Eletta al Senato dal 1968 al 1994, era stata vicepresidente del Gruppo e poi dell’Assemblea dal 1983 al 1987. Componente della Commissione Giustizia, aveva fatto parte del comitato per la riforma del diritto di famiglia.
Aveva saputo sempre misurarsi con il nuovo, di fronte alla crisi del comunismo, al crollo del muro di Berlino, al crollo del vecchio sistema incentrato attorno all’Unione Sovietica.
Così aveva aderito con entusiasmo alla costruzione del Partito dei Democratici di Sinistra, presidente de l Congresso di Costituzione e poi del Consiglio nazionale dal 1993-1997.
La sua biografia politica, spiega la Basile sua carissima amica, aiuta a ricostruire la storia del Pci e aiuta soprattutto a comprendere come si sia potuto formare nel Pci quel sentire riformista fatto di traguardi concreti, di lotte e di pensiero autonomo delle donne, accettando la necessità dello scontro politico, a volte anche duro, in un partito segnato ancora per alcuni decenni dopo la Liberazione da concezioni ideologiche che subordinavano l’obiettivo dell’emancipazione della donna alla realizzazione del socialismo, la necessità del confronto con un gruppo dirigente largamente influenzato dal comunismo sovietico che coltivava una visione puritana del rapporto tra i sessi.
Giglia è un esempio per tutte noi, per aspirare alla vera democrazia, al dialogo , all’azione. Curiosa della vita e degli incontri sostenitrice di una imago mundi, che con la sua sapienza politica ha reso possibile il confronto.
 

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