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#NOMISSITALIAINRAI

#NOMISSITALIAINRAI

Una lettera alla Rai, firmata da molte associazioni femministe e femminili per chiedere di annullare prontamente la messa in onda del concorso di Miss Italia, prevista a partire dal 6 settembre, in quanto non in linea con il Contratto di Servizio Pubblico

Giovedi, 05/09/2019 - Mentre in tutto il mondo le donne abbattono disparità di genere e disparità salariali, mentre contrastano con determinazione molestie e violenza maschile, in Italia la RAI riporta in palinsesto “Miss Italia”, un concorso antistorico e zeppo di tutti quegli stereotipi dai quali le donne tentano faticosamente di affrancarsi.

Con l’ardire di farla passare per un’operazione “culturale”, con una decisione presa non si sa da chi, in pieno agosto, senza alcun passaggio formale in Cda e con la maggioranza del Consiglio di amministrazione contraria, la passerella dei corpi femminili viene riproposta in RAI contravvenendo alla missione del Contratto di Servizio Pubblico.


Le Associazioni che sottoscrivono questa lettera NON CI STANNO a vedere i soldi dei contribuenti spesi per un appuntamento che sa di mercificazione di una bellezza peraltro costretta a omologarsi e ad appiattirsi su una visione del fascino femminile vecchia e stereotipata.
Miss Italia NON deve essere trasmessa dalla RAI.

#NoMissInRAI
#NoMissItaliaInRAI

Ecco la lettera inviata alla RAI:

All’Amministratore Delegato RAI, Fabrizio Salini

Al Direttore RAI, Alberto Matassino

Al Consiglio di Amministrazione: Rita Borioni, Beatrice Coletti, Riccardo Laganà, Igor De Biasio, Giampaolo Rossi

Alla Direttrice di Rai1, Teresa De Santis

p.c.

Presidente Rai, Marcello Foa

Vicedirettore Marketing Rai, Giovanni Scatassa

Italia, 29.08.2019

OGGETTO: MISS ITALIA

Egregio Dr. Salini,

le associazioni firmatarie della presente lettera le chiedono di annullare prontamente la messa in onda del concorso di Miss Italia, prevista a partire dal 6 settembre, in quanto non in linea con il Contratto di Servizio Pubblico 2018-2022 nei seguenti punti:

– non rispetta la dignità della persona (Principi generali, art.2 punto e);

– non supera gli stereotipi di genere al fine di promuovere la parità e di rispettare l’immagine e la dignità della donna anche secondo il principio di non discriminazione (art. 2 punto g)

– non promuove modelli di riferimento per i minori, femminili e maschili, paritari e non stereotipati (art. 8 punto c)

Inoltre, l’oggettivazione dei corpi femminili che rappresenta il fulcro del concorso, non realizza contenuti volti alla prevenzione e al contrasto della violenza in qualsiasi forma nei confronti delle donne (art.9.1).

Nonostante le molteplici reazioni alla notizia del ritorno di Miss Italia in Rai, sia sulla stampa che sul web, la Rai non ha però ritenuto opportuno giustificare la sua scelta, presa senza passare al vaglio del C.d.A. e in assoluta controtendenza con i tempi.

In attesa della sua decisione, la informiamo quindi che intendiamo esprimere il nostro profondo disappunto anche all’agenzia Infront e a tutte le aziende sponsor della trasmissione.

Cordiali saluti.

DonneinQuota

Differenza Donna Ong

Rebel Network

D.i.Re.

Lobby Europea delle Donne – Coordinamento Italiano

Se Non Ora Quando? Coordinamento Nazionale Comitati

UDI (Unione Donne in Italia) Nazionale

La rosa di Gerico

Pangea Onlus

IF Iniziativa Femminista

Toponomastica Femminile

REAMA Network

Futura Liguria

Assist, Associazione Nazionale Atlete

GEA Cooperativa sociale

A.Li.D.A.

DonnexDiritti

BeFree

Polis Aperta

Donne e C – Rezzato (Bs)

Agedo Nazionale

Time For Equality

VoceDonna

Women’s March Rome

Antro della Femminista

Prendiamo la parola – Palermo

ALFI – Associazione Lesbica Femminista Italiana

PiùDonnePiùPalermo

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