"..l’artista che considera il femminile un archetipo, una dimensione dell’umano. Non è un destino biologico ma una postura interiore..."
Giovedi, 19/02/2026 - Architetta di formazione e poi artista, Carla Castaldo interpreta il suo fare arte come una trasfigurazione poetica, un atto di connessione che dialoga con il passato e il futuro per un possibile mondo migliore. Il suo modo di narrare del sovrapporsi delle forme, delle linee e dei colori nel percorso creativo e della ricerca della più splendente luminosità dell’oro a legare i simboli dei suoi segni è un vero rito magico ,” ....un navigare nell’infinito per scoprire nuovi universi – scrive nel suo catalogo riferendosi all’opera Riflessi di Luce – l’oro e il tripudio delle cromie parlano di rinascita : è il messaggio di pace che porto sempre con me” (pag. 78) e ancora a pag. 42, per l’opera Il Giorno che Verrà : “Voglio credere nella rinascita dell’essere umano”. A partire da "Il Sogno di Bisanzio", il dialogo con Carla arricchisce, apre visioni, nutre di serena saggezza inducendo a riflettere sui tanti dubbi che ci attanagliano ed anche, con più criticità, sul femminile.
"Il sogno di Bisanzio" non è un libro solo di immagini; queste sono introdotte da una tua riflessione e dal bozzetto che precede la realizzazione dell’opera. Trovo questa modalità vicina a quella di una partitura musicale che rincorre l’armonia attraverso il lavoro del fare artistico. Penso sia un modo di svelarti con più trasparenza come artista, concordi? Ed è un racconto di condivisione emozionale che ritrovo nel linguaggio di altre donne artiste. Che ne pensi?
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