"Ogni tanto mi fermo a pensare: non sono tutti uguali. In fondo, se noi subiamo un discutibile ruolo precostituito, il loro è assai peggiore. Per questo portiamo pazienza: non faremmo cambio...."
Lunedi, 16/10/2017
era l'unica - osò, nel 1606, portare in giudizio il marito Aurelio Dell'Armi, che riconobbe vere le accuse di tradimenti, percosse e segregazione, non trovò ragione perché lo scandalo delle grida di lei rovinava l'immagine pubblica di lui; e un amico di famiglia giustificò sostenendo che, quando le mogli disubbidiscono, è "lecito e conveniente dargli qualche schiaffo, pugno o percossa leggiera e ciò per correzione".
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