UDI Ladispoli e Cerveteri / Sventato femminicidio, ma quante rischiano la vita?
"Contro la violenza che si consuma spesso tra le mura domestiche, va rafforzata la rete territoriale di protezione"
Sabato, 11/07/2026
Cerveteri, 11 lug.– “Non possiamo che essere profondamente preoccupate per l’ennesimo caso di violenza su una donna, che solo per l’allarme lanciato dal figlio della vittima, non si è risolto in tragedia. Il tentato femminicidio avvenuto a Ladispoli qualche giorno fa, ripropone un problema centrale nel contrasto alla violenza di genere e cioè che la violenza spesso si consuma al riparo delle mura domestiche, in qualche modo quasi invisibilmente. La donna così spesso è lasciata sola, a volte addirittura non creduta. Per aiutare queste donne, occorre potenziare e difendere, oltre che gli strumenti nazionali come il numero verde 1522, la rete degli strumenti attivi nel nostro territorio: il Consultorio, il Centro Anti Violenza e lo Sportello Anti Violenza, che va ricollocato presso la Casa di Comunità in uno spazio stabile e attrezzato, così come lo era prima dei lavori di riqualificazione. Ognuno di questi strumenti può essere un prezioso aiuto immediato per le donne che vi si rivolgono”. Così un comunicato del Gruppo Udi Ladispoli e Cerveteri, ‘Nilde Iotti’.
“Dall’inizio dell’anno ad oggi, l’Osservatorio Femminicidi, Lesbicidi e Trans*cidi di ‘Non Una di Meno’, ha registrato 42 casi. Inoltre, ci sono almeno altri 64 tentati femminicidi riportati nelle cronache online di media nazionali e locali e almeno 6 casi di omicidi correlati, di persone che sono rimaste coinvolte, cercando di fermare il femminicida o l’aggressore di donne e altre persone familiari e amiche. Siamo stanche di dover continuamente aggiornare questa orribile contabilità. Bisogna investire di più e meglio sulla rete dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, bisogna fare azioni di educazione e formazione nelle scuole, insegnando fin da bambini a rispettare le donne. Perché la violenza di genere è anche una battaglia culturale e di civiltà”, conclude il comunicato dell’Udi Ladispoli e Cerveteri.