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Tina Modotti: a Bonefro (CB) eventi in occasione dei 130 anni dalla nascita

Tina Modotti: a Bonefro (CB) eventi in occasione dei 130 anni dalla nascita

Dall’11 al 18 luglio presso l'ex convento S.Maria delle Grazie allestimento della mostra 'TINA MODOTTI Donna, Fotografa, Militante. UNA VITA FRA DUE MONDI' nell'ambito del V incontro internazionale a lei dedicato

Giovedi, 02/07/2026

È allestita a BONEFRO dall’11 al 18 luglio 2026 (presso l'ex convento S. MARIA DELLE GRAZIE), la mostra "TINA MODOTTI Donna, Fotografa, Militante. UNA VITA FRA DUE MONDI”; l'inaugurazione è prevista per le 17:30 dell'11 luglio con la partecipazione di:
Genaro Lozano, Ambasciatore del Messico in Italia
Mònica de la Mora, Direttrice dell’Istituto Culturale del Messico in Italia Tina Modotti
Bianca Campli, Storica dell’arte (Vasto)
Christiane Barckhausen Canale, Organizzatrice del V incontro internazionale su Tina Modotti
Ada Scalchi, Presidente Associazione Storia e Memoria dei Castelli Romani

La mostra si inserisce nell'ambito delle iniziative organizzate in occasione dei 130 anni dalla nascita di Tina Modotti, organizzate durante il V incontro internazionale a lei dedicato.

"Più passano gli anni dalla nascita di Tina, più la destra in Italia cerca di 'liberare Tina della sua biografia' - ha osservato Christiane Barckhausen Canale, rispondendo a una domanda di NOIDONNE circa gli obiettivi dell'incontro internazionale -. I nostri Incontri Internazionali su Tina servono per fare conoscere la fotografa antifascista, sempre dalla parte degli ultimi, dei perseguitati, degli sfruttati. Quest'anno, per esempio, a Bonefro viene una storica e scrittrice messicana che, insieme ad una collega, ha pubblicato un libro definitivo sulla morte di Julio Antonio Mella, mettendo a tacere per sempre quelli che hanno cercato di dare la colpa di quell'attentato ai  compagni di Mella e di Tina". 

La mostra a cura di Ada Scalchi, Angelica Rodriguez Villalba e Jean Marie Pouget, è organizzata dall’associazione Storia e Memoria Aps di Albano Laziale, in collaborazione con la Segreteria di Cultura del Governo del Messico, l’archivio della Fototeca Nazionale dell’INAH. Media partner NOIDONNE. Sponsor L’Ovale (Cornici & Stampe d’Arte).

Circa 60 tra fotografie, lettere, testi, documenti e articoli raccontano la vita e l’opera della fotografa, attrice e attivista politica, figura di rilievo che accomuna la cultura italiana e quella messicana.L’allestimento illustra il percorso di Modotti fotografa della realtà sociale messicana, la sua integrazione, il vincolo sentimentale e artistico con gli ambienti culturali dell’epoca e laradicalizzazione nelPartito Comunista Messicano, fino alle ultime foto scattate durante l’esilio di essico in Italia Berlino, nel 1930. Numerosi documenti contribuiscono ad illustrare anche le vicende umane e politiche dell’ultima fase, quale componente del Partito Comunista, nonché Dirigente delle Brigate Internazionali del Soccorso Rosso, fino alla morte, avvenuta a Città del Messico nel 1942 a soli 45 anni.

Le opere esposte provengono dalla Collezione della Fototeca dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) della Città di Pachuca Hidalgo, la più grande Fototeca Iberoamericana. L’INAH,proprietaria della collezione fotografica, si occupa di formazione, diffusione e tutela della Cultura Umanistica a livello nazionale e internazionale. La mostra è il frutto del lavoroe di ricerca dell’associazione Storia e Memoria Apscon lo scopo di valorizzare in Italia la ricchezza iconografica del patrimonio culturale del Messico. La Collezione della Fototeca Nazionale dell’INAH di Pachuca conta un totale di 94 immagini (84 negativi e 10 slides) scattate fra il 1923 e il 1930. Il materiale è Patrimonio della Fototeca Nazionale dal 28 agosto del 1979. Le foto furono donate da Carlos Vidali, in rappresentanza del padre Vittorio Vidali, deputato di Trieste del PCI e Senatore della Repubblica negli anni ‘60, ultimo compagno di Tina Modotti.

Orari di apertura al pubblico: dal lunedì alla domenica h 10-13, 16-19
11 e 12 luglio programma del V incontro internazionale su Tina Modotti

Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942) è stata una figura emblematica e poliedrica del XX secolo. Emigrata negli Stati Uniti da giovane, lavorò inizialmente in una fabbrica tessile prima di trasferirsi a San Francisco, dove intraprese una breve esperienza nel teatro e nel cinema. Lì conobbe il fotografo Edward Weston, che divenne il suo compagno e mentore. Nel 1923 si stabilì con lui in Messico, immergendosi nell’ambiente artistico e politico dopo la rivoluzione. In questo contesto sviluppò uno stile fotografico distintivo, unendo rigore compositivo e sensibilità sociale. I suoi scatti, che spaziano da nature morte a ritratti di lavoratori e attivisti, rispecchiano il crescente impegno comunista. Entrò in contatto con figure di spicco come Diego Rivera, Frida Kahlo e Siqueiros, e aderì al Partito Comunista Messicano nel 1927. Espulsa nel 1930 per le sue attività politiche, visse a Berlino e a Mosca, collaborando con il movimento comunista internazionale. Dal 1936 partecipò alla Guerra Civile Spagnola con le Brigate Internazionali, operando come infermiera e propagandista. Dopo la sconfitta dei repubblicani rientrò in Messico sotto falsa identità. Morì nel 1942 in circostanze poco chiare, ufficialmente per un infarto. La sua produzione fotografica, rivalutata solo postuma, la consacra oggi come pioniera della fotografia sociale e voce autentica dell’impegno politico attraverso l’arte.
 

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