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Sono Rosa Parks e sono Carla, una delle tante che non si è vaccinata per scelta

Sono Rosa Parks e sono Carla, una delle tante che non si è vaccinata per scelta

Non si parla del fatto che le donne non vaccinate sono colpite più degli uomini dalle misure anti-Covid

Domenica, 13/02/2022 -

Sono Rosa Parks donna di colore, che, nel 1955 in Alabama non ha obbedito all'obbligo di cedere il suo posto su un bus a un uomo bianco, sono Anna Frank che,solo perchè ebrea, ha dovuto vivere isolata sino alla morte, sono Sacco e Vanzetti che, immigrati negli Stati Uniti e anarchici, sono stati accusati (e poi riabilitati) di omicidio, sono Anna Politkovskaja che per aver accusato il governo russo del mancato rispetto dei diritti civili, è stata uccisa.
Sono anche Carla, una delle tante/i che non si è vaccinata per scelta. Additata come untrice, colpevole di contagi, ribelle agli ordini del governo.
Ho preso il covid in forma leggera. Mi sono curata in casa e sono guarita.
Non ho avuto paura perchè non seguo la catastrofica comunicazione ufficiale televisiva.
Certo, immagino che le cose sarebbero potute andare peggio, so di persone finite in terapia intensiva, alcune morte.
Non nego le grandi difficoltà del momento ma credo anche che oltre alla scienza esista la libertà di opinione e di espressione, garantita dalla Costituzione, che va sempre difesa per evitare la discriminazione che ho patito come Rosa Parks, il lager che ho vissuto come Anna Frank, l'ingiustizia che ho subito come Sacco e Vanzetti, la morte che mi è stata data come Anna Politk;ovskaja.

Scusate se è poco......
Non voglio pensiate che sia diventata matta a paragonarmi a donne e uomini che hanno pagato con la vita le loro scelte.
Questo è solo un monologo che ho scritto per una futura rappresentazione teatrale che il gruppo di cui faccio parte "Le Sibille" sta preparando.
Sono sconcertata però dal silenzio che nei contesti femministi che io frequento - case delle donne, assemblea della Magnolia di Roma, società della cura - non si parli della situazione discriminatoria che, a causa del green pass, stanno subendo donne, uomini, di ogni età, avendo rifiutato di farsi vaccinare per ragioni sanitarie o etiche.
Stiamo subendo misure ricattatorie volute dal governo, misure che violano articoli della Costituzione italiana (art. 32), del trattato di Oviedo (art.5 sulla biomedicina), del codice di Norimberga (art.1), della dichiarazione univ. dei diritti umani (art.3).
Viviamo in un clima di divisioni e talvolta di odio.
Le donne sono colpite, come al solito, di più degli uomini in questa situazione.
In famiglia è la donna non vaccinata che lascia il lavoro piuttosto che il marito; che rimane a casa ad accudire bambine/i non accolti in classe perchè non vaccinati; che subisce violenza domestica in un contesto disperato e teso più che mai.
Per non parlare della depressione galoppante tra adolescenti di ambo i sessi.
Ma di tutto ciò non se ne parla.
Va bene parlare della discriminazione di altre minoranze, o in altri stati, ma da noi, riguardo a donne che, con lacerazioni intime, hanno fatto una scelta consapevole, basata su informazione scientifiche, perchè il silenzio?
Siamo abituate alla svalutazione o peggio alla condanna da parte dei mezzi di comunicazione gestiti per lo più da uomini o da donne senza un'ottica di genere, ma l'essere ignorate da donne- femministe che sono da sempre una forza alternativa al potere, lo considero un errore grave. O forse le femministe non sono più una voce alternativa al potere?

Carla Collodi


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