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Prima Pagina Donne (3-9 marzo 2014)

Prima Pagina Donne (3-9 marzo 2014)

8 marzo e dintorni: una settimana emblematica delle problematiche e ricchezza femminile. Dalle quota rosa alla "valanga" di femminicidi alla liberazione delle suore in Siria...

Domenica, 09/03/2014 - Prima Pagina Donne 10 (3-9 marzo 2013)

8 marzo e dintorni

Una settimana, per le donne e le tematiche che le coinvolgono, più simbolica di questa, che al suo interno ha “contenuto“ la data dell'8 marzo ovvero della giornata della donna era difficile immaginarla per l’incrociarsi a livello significativo della esperienza, contraddizione, ricchezza del mondo femminile.

Il dibattito sulla riforma elettorale e le quote rosa, o più correttamente sulla democrazia paritaria, ha prodotto un confronto politico, se seguito con attenzione, che vede rivelarsi, data la posta in gioco, le diverse posizioni femminili e maschili su di un argomento così importante e davvero decisivo per la democrazia del paese.

In contemporanea un'esplosione di “femminicidi”. Tre le donne uccise in questa settimana, di età, condizioni, territori, storie diverse ma che messe una a fianco all’altra, per quel che la cronaca ci racconta bastano da sole a rappresentare le difficoltà e il dramma con cui troppe donne si confrontano.

Parallelamente a tanta violenza, emerge il coraggio e il rifiuto ad ogni rassegnazione che ricordiamo, simboleggiata oggi, nella figura di Silvia Annibali la giovane avvocata, sfregiata dal suo fidanzato in faccia con l’acido, che il Presidente Giorgio Napolitano ha insignito dell’onorificenza dell’Ordine al Merito in occasione di questo 8 marzo, per il coraggio con cui non solo ha affrontato quanto le è capitato ma con la determinazione con cui afferma di non avere più paura del suo carnefice e con cui si batte perché le donne “perseguitate” e diversamente violentate trovino la forza di ribellarsi. Il Presidente Napolitano nell’incontro al Quirinale ha dichiarato tra l’altro come la violenza contro le donne sia “una tragedia che colpisce i sentimenti dell’intera nazione”.

Sabato una madre, sembra assodato, per la disperazione della povertà e dell’abbandono del compagno, ha ucciso le sue tre bambine tentando poi di uccidersi senza riuscirci .

Il mondo occidentale, l’Europa in prima fila intanto “trema” per quanto avviene in Ucraina e le possibili conseguenze, ed è una donna, la Cancelliera Merkel a rappresentare una delle voci più importanti e potenti del confronto con la Russia di Putin. Per l’Italia due sono le Ministre, agli Esteri e alla Difesa impegnate nella vicenda.

In Siria le 13 suore rapite dai ribelli siriani settimane fa sono state liberate, sembra, in cambio di 153 donne già nelle carceri siriane.

Nella settimana si sono concluse a Parigi le sfilate della moda. Un evento economico mondiale dove il business della moda e dello stile soprattutto femminile che viene proposto coinvolge interessi giganteschi.

Da anni ogni 8 marzo fra le molte discussioni, opinioni che si confrontano ve ne è una che forse non emerge nelle prime pagine ma sicuramente è significativa; il riferimento è se la data fatidica vada definita: giornata della donna o festa della donna .

Dire giornata, che può sicuramente contenere anche momenti di festa, è non solo l’originale dicitura ma sicuramente la più corretta e condivisibile; la definizione festa si presta con abbondanza a critiche e negazioni a cui è sempre faticoso e noioso trovare le parole per contro dedurre.

ortensipaola@tiscali.it

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