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Prima Pagina Donne (11-17 novembre 2013)

Prima Pagina Donne (11-17 novembre 2013)

Ancora La Ministra Cancellieri e poi le madri nella manifetazione di Napoli e quelle nelle filippine. La nuova portavoce di Hamas e la vincitrice come migliore attrice del Festival del Cinema di Roma ....

Domenica, 17/11/2013 - Prima Pagina Donne / 47  (11-17 novembre 2013)

Come sempre tante notizie hanno una coda più ingombrante dello stesso corpo d’accusa. Per esempio la vicenda Anna Maria Cancellieri – Ligresti non solo continua ma si avvia ad un appuntamento più complicato che mai. Nuove intercettazioni che la Ministra della Giustizia nega abbiano a che fare “politicamente “ con la questione, il dibattito conflittuale nel PD, la mozione di sfiducia dei 5 Stelle lascia più che aperto il dibattito. Un dibattito tristemente, ancora una volta, che sovrasta e toglie spazio ai concreti problemi del paese immerso in difficoltà gigantesche. Basti riflettere sulla mastodontica manifestazione di Napoli contro l’inquinamento della propria terra che avvelena acqua, aria, cibo. Una manifestazione, quella di Napoli, dal grande protagonismo femminile emergente nelle tante interviste compiute dai mass media, dalle immagini dei cartelli portati dalle madri che mostravano l’immagine dei figli morti di tumore, presumibilmente da avvelenamento e che come madri fanno appello alla loro angoscia e contemporaneamente alla responsabilità. Madri un “titolo” che torna con insistenza nell’evoluzione della vicenda delle “beby squillo” di Roma. La madre della più giovane, oggi in galera, e accusata di esortazione alla prostituzione e a cui è stata tolta la patria potestà, cerca di balbettare scuse e ragioni comunque impossibili da accettare per “scusare”, se veri i suoi comportamenti. Ed è continuando sulla dimensione della maternità che pensiamo alle migliaia di madri che nelle Filippine vivono la tragedia dell’uragano che ha spazzato via tanti bambini, tanti figli travolti dal tifone definito il peggiore della storia. Un tifone il cui nome convenzionale Haiyan, nelle Filippine è stato sostituito da quello femminile di Yolanda. Rimanendo ancora un attimo nelle Filippine condividiamo che su tante prime pagine sia comparsa l’immagine della prima nascita di un bimbo che ancora una volta riapre alla speranza e alla vita, come ancora piace sottolineare come fra i più attivi punti d’iniziativa d’aiuto in Italia dove notoriamente la comunità filippina è molto grande emerge l’Associazione "Filippino Women’s council”. E ancora a proposito di madri non finiranno mai di fare notizia le vicende che riguardano Anna Maria Franzoni, accusata di avere ucciso suo figlio nel 2002 e che, condannata a 16 anni, ha avuto da poco il permesso di lavorare all’esterno del carcere e che avendo ricevuto 5 giorni di vacanza premio in famiglia è stata seguita e fotografata ancora una volta. Cambiando scenario e paese una notizia interessante e singolare viene da Gerusalemme, dove si presenta una giovane di 23 anni “Israa al- Mudallal” di Gaza che è stata nominata portavoce di Hamas per la stampa straniera. La giovane che si dichiara orgogliosamente femminista vogliamo pensare che oltre che un operazione d’immagine rappresenti una voce con una sua originale autonomia. Pur consapevoli che l’autonomia può portare a pagare prezzi notevoli, come è capitato nel 2006 alla giornalista russa Anna Politkovskaja di Novaja Gazeta che aveva rivelato intrighi,crimini e collisioni dell’attuale presidente della Cecenia.Tutto torna alla ribalta per il rinvio ulteriore, in questi giorni, del processo che dovrebbe fare giustizia almeno postuma della sua morte. La giuria non può infatti deliberare in quanto alcuni dei suoi componenti presumibilmente per paura e con scuse verosimili si sono sottratti alla loro funzione. Tornando in Italia e certamente ad argomenti più leggeri vale davvero la pena di sottolineare la vittoria al Festival de cinema di Roma all’Attrice Scarlett Johansson per la migliore interpretazione nel film Her. La singolarità che di certo farà molto discutere è che nel film l’attrice è sempre e solo la voce di un sistema operativo del compiuter senza mai comparire. C’è in questo, mi viene da dire, qualcosa che ricorda quelle funzioni femminili tanto importanti quanto invisibili. Mentre la domenica va verso la fine, in Cile si stanno svolgendo le ultime fasi delle elezioni da cui uscirà la nuova Presidente del paese. La competizione è fra due donne: Michelle Bachelet presumibile vincitrice e Evelyn Matthei. Ne torneremo a parlare la prossima settimana mentre non è possibile rimandare la notizia della morte della grande scrittrice Doris Lessing, ma anche su questo torneremo.

ortensipaola@tiscali.it

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