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Marta e Roberta :Non solo il PD ma anche due donne sconfitte!

Marta e Roberta :Non solo il PD ma anche due donne sconfitte!

Marta Vincenzi e Roberta Pinotti come donne non hanno saputo opporsi candidandosi l'una contro l'altra a una sconfitta annunciata per il PD ma anche per le donne ! Vale la pena di rifletterci magari con loro

Mercoledi, 15/02/2012 - Marta e Roberta:Non solo il PD ma anche due donne sconfitte!



Marta Vincenzi e Roberta Pinotti sono due candidate del PD sconfitte, come è tristemente noto, alle primarie di Genova, per la candidatura a Sindaco ! Non le conosco se non come donne pubbliche importanti: una Sindaco uscente di Genova e l’altra Senatrice della Repubblica ed entrambe con un ulteriore ricco curriculum. Non le conosco, dicevo, ma “ ho frequento” da e per anni il loro stesso partito. Come si faceva una volta, in modo, mi dispiace dirlo, più credibile di oggi, vorrei rivolgermi a loro alla pari, da persona a persona, e rivolgere loro una domanda forse retorica ma importante per molte donne che di donne parlano da anni e per le donne si impegnano. Una domanda o se vogliamo una considerazione che, mi sarò distratta, ma non ho visto in modo sintetico sottolineata in nessun organo di stampa, forse per non infierire. Ma per noi è importante andare oltre l'accaduto. E dunque: ci avete riflettuto all’immagine davvero non bella di due donne sconfitte di cui siete divenute le testimonial e l’immagine bruciante per tante? Si dice che al voto per le primarie ci siate arrivate in pessimi rapporti fra di voi, da nemiche più che da antagoniste. Sarebbe bello che qualcuno raccontasse che, prima di scendere in campo, avete cercato di dissuadere i gruppi dirigenti del PD che non potevate essere messe entrambe in gioco per una sconfitta personale e di partito se non annunciata, sicuramente prevedibile. Pensare che questo possa essere avvenuto è di certo solo un sogno, o un richiamo al buon senso, pare, per gli ingenui e le ingenue. Un'illusione per chi crede o continua a voler credere che le donne potrebbero portare alla politica un tocco di diversità positiva ed in generale che la politica sia innanzitutto un servizio. Mi dispiace pensare che Marta Vincenzi di donne abbia parlato solo per definirsi come Ipazia (peraltro è un pessimo paragone nella situazione data) e per parlare di un maschilismo che se lei e Roberta avessero saputo ispirarsi alle tante cose che abbiamo detto noi donne, nel tempo passato e presente, sarebbe stato impotente e inesistente. Non sempre le responsabilità sono pervicacemente solo degli altri. Sarebbe positivo sentire e apprezzare nelle sconfitte anche una capacità di autocritica sincera e generosa .Se è possibile capire che Marta Vincenzi, in particolre dopo le recenti tragedie di cui la sua città è stata protagonista, sia la più ferita; la responsabilità di saper gestire una sconfitta femminile quasi certa è di entrambe. Per loro e gli errori di cui sono state “complici” non si può pensare di risolvere la situazione solo con le dimissioni dei dirigenti del PD. Sarebbe come dire che loro, che voi si siete fatte usare. Quello che sarebbe interessante ora è che voi Marta e Roberta sapeste mettere da parte, dopo averlo elaborato, quanto accaduto e insieme lavorare perché il futuro candidato Sindaco possa contare anche su di voi per vincere le elezioni. E’ ingenuità dire queste cose? Sono solo le parole di chi non sa come va il mondo? Scusate si tratta di tutt’altro!

Se non smettiamo di credere che le nostre parole e i nostri progetti possano anche corrispondere alla realtà allora sarà meglio che la finiamo di fare qualunque cosa e di impegnarci convinte, nonostante tutto, che sia sempre l’ora giusta e non che scocchi quando lo riterrà qualcun altro. Di tutto questo sarebbe interessante chiaccherarne anche con voi. Magari...!

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