Dona la Medaglia del Premio al Presidente Trump sperando di ottenere un ruolo nella politica. In cambio Donald dice che 'di lei si potrà e dovrà tener conto in Venezuela'
Mercoledi, 21/01/2026 - Il femminile di giornata settantotto / Maria Corina Machado: Nobel per la Pace al servizio del potere
Comprensibile, certamente, la sua ansia di riconoscimento, che l’ha portata fino dal Papa a chiedere sostegno per i venezuelani e anche per se, peccato che il gesto seguito solo il giorno dopo, volata ad Washington da Trump, abbia scoperto le carte d’una voglia d’arrivare al potere così forte da giocarsi anche la sua dignità donando la medaglia del Nobel proprio a Trump. Una medaglia da lei fatta incorniciare e accompagnata dagli elogi per cui Trump la merita:” il suo coraggio che non verrà mai dimenticato dal popolo venezuelano” e ancora “per la straordinaria leadership nel promuovere la pace, la diplomazia, la libertà e la prosperità”. Peccato per lei, se decide di pensarci, che al di là di essersi sentita confermare da Trump che non è questo il suo momento di gloria e che strategicamente è utile che sia Delcy Rodriguez a continuare il suo ruolo di rappresentanza e guida nel Governo del paese, il Presidente le ha riservato dei complimenti, dei ringraziamenti per quella medaglia che rappresenta il Nobel per la pace, che per la carineria con cui li ha espressi possono sembrare quasi una presa in giro. Ha anche voluto precisare che si sentiva “molto onorato” che Machado gli volesse consegnare il Premio e che per altro aggiungeva”Non riesco a immaginare nessun altro che l’abbia meritato quanto me” dimostrando, in qualche modo, di ritenere davvero sua quella medaglia donatagli.
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