Una compagnia che ha rivoluzionato lo spettacolo circense unendo altre forme artistiche ai classici numeri di equilibristi, acrobati e clown
Sin dal loro debutto, i creativi del Cirque du Soleil hanno rivoluzionato per sempre il linguaggio dello spettacolo circense, trasformandolo in un genere nuovo, che unisce alla classica sequenza di “numeri” di equilibristi, acrobati e clown, elementi tipici di altre forme artistiche, principalmente il musical e la danza contemporanea. Gli spettacoli di questa talentuosa e originale compagnia, ormai famosa in tutti i continenti, si caratterizzano prima di tutto per il fatto che hanno una trama, raccontano cioè una storia, che è il perno attorno a cui ruota tutto il resto. Nulla ha resistito alloro tsunami creativo: la colonna sonora ha invaso tutto lo spettacolo ed è diventata protagonista, così come importanti sono le scene, il truccoe i costumi, sfarzosi ed estremamente originali,insieme al sapienteed elaboratissimo design delle luci.
Niente più rulli di tamburi, stivaletti bianchi a mezzo polpaccio, fasci di luce mirati, interludi musicali bandistici, ma musica che pervade e commenta tutto lo spettacolo, e che è rigorosamente eseguita dal vivo, effetti scenici sorprendenti, luci eleganti che creano spazi e situazioni in maniera totalmente innovativa (in “Alegria-In a New Light” firmate da MikkiKunttu). Ritmo incalzante, danza, gioco, miscelato in una formula coinvolgente e mozzafiato.Non più una serie di esibizioni in cui ammirare la perizia tecnica e artistica dei vari acrobati e giocolieri, intervallati da siparietti comici, ma flusso, impasto di sensazioni sonore e visive, senza soluzione di continuità. E naturalmente (e meno male!), niente più animali. Il Cirque du Soleil ha anche reinventato la tradizionale comicità circense, allontanandosi dalle solite gag che costituiscono l’ossatura di questi siparietti e proponendo un modo di far ridere più sofisticato e mai banale. I clown qui sono personaggi, fanno ridere e sorridere, ma sono anche essenziali allo svolgimento della trama.
Risulta difficile riassumere “Alegria – In a New Light”, un travolgente ed immersivo racconto sonoro, visivo e acrobatico, festa per gli occhi, nelle scene (di Anne-Sèguin Poirier) semoventi e cangianti che sullo sfondo ripropongono un castello stilizzato, simbolo del potere, e che si trasformano continuamente; nella straordinaria ricchezza dei costumi (di Dominique Lemieux), creazioni di grandissimo estro ed originalità; nel trucco complesso e immaginifico (di Nathalie Gagné); nella perfezione tecnica degli artisti e artiste di questo cast di ben 54 elementi e nelle elaborate coreografie delle scene corali, dalla danza del fuoco (strabiliante!) alla scena dell’invasione dei giovani ribelli, per citarne due tra le maggiormente applaudite.
Il Cirque du Soleil è anche una celebrazione dell’estro e della bravura al femminile: le donne qui sono protagoniste sempre, sia sulla scena che dietro le quinte. Da sottolineare per l’eccezionale prova di bravura, la contorsionista e la giocoliera che hanno regalato i momenti più rarefatti dello spettacolo, di grande magia, e le splendide voci delle due cantanti, quella limpida di Steffi Cannelli, soprano, e quella più calda e avvolgente di Cassia Raquel, mezzosoprano.
Lo spettacolo, la cui regia è di Jean-Guy Legault, incanta migliaia di spettatori ogni sera e naturalmente attira un pubblico non soltanto di bimbi accompagnati dai genitori, ma anche e soprattutto di adulti di ogni età.
C’è però un altro ingrediente che contribuisce all’unicità del Cirque du Soleil. I loro spettacoli sono sempre punteggiati da momenti molto poetici. Così anche “Alegria – In a New Light” aggiunge questo prezioso colore alla sua tavolozza espressiva: in scena si alzano delle lanterne che illuminano la notte e sulle strutture metalliche che ne incapsulano la luce si arrampicano degli acrobati che si trasformano in aggraziate falene, per esempio. Oppure, dei fasci luminosi paralleli che provengono dal pavimento diventano alberi di un incantato bosco notturno dove rincorrersi, cercarsi, sedursi. E il muscoloso giovane ribelle improvvisamente si fa farfalla e si libra in volo, leggero, sul trapezio con la sua donna-angelo, in un intreccio di corpi sensuale e romantico al tempo stesso.
Il Grand Chapiteau, il mitico tendone del Cirque du Soleil il cui allestimento richiede 2 giorni di lavoro per ben 100 addetti, sarà a Roma fino al 13 aprile, poi si sposterà a Milano (dal 25 aprile al 2 giugno) e successivamente a Trieste (13 giugno – 13 luglio), per poi continuare la tournée europea. Un vero e proprio “Assalto di Gioia”: fatevi travolgere e dimenticate per un paio d’ore che esiste la forza di gravità!
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