nella sua esperienza in Europa avrà avuto modo di verificare che le donne italiane sono penalizzate rispetto a quelle europee nei diversi ambiti pubblici e privati.
Il dottor Saccomanni ha recentemente evidenziato la scandalosa posizione dell’Italia (74° posto) nella classifica sul gender gap stilata dall’Economic World Forum e la Banca d’Italia ha calcolato che se il nostro Paese riuscisse a centrare l’obiettivo di Lisbona dell’occupazione femminile al 60% il prodotto interno lordo crescerebbe del 7%. Occorre mettere fine con fermezza alle inaccettabili discriminazioni nei confronti del genere femminile che nel tempo non è stato equamente rappresentato nei diversi governi e parlamenti italiani, nonostante l’impegno delle stesse donne a contrastare le discriminazioni e affermare l’importanza della soggettività femminile.
Nella Casa Internazionale di Roma dove da anni operano più di 30 associazioni femminili e femministe la questione della rappresentanza paritaria è una priorità.
Come Lei certamente sa bene, non mancano adeguate competenze femminili nei diversi ambiti della cultura, dell’economia, della scienza e della politica; ci auguriamo che, nelle scelte per il suo governo, voglia attingere a questo ampio bacino di donne di alta professionalità tecnica. Siamo convinte infatti che, senza una giusta rappresentanza delle cittadine nelle istituzioni, la nostra democrazia è imperfetta, e che dunque sarebbe semplicemente impensabile un governo, anche se tecnico, che ne fosse privo. La invitiamo a non ignorare questa preziosa risorsa nell’arduo compito che si appresta a realizzare.
Augurandole buon lavoro, La salutiamo cordialmente
Francesca Romana Koch
Presidente della Casa Internazionale delle Donne di Roma
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