Che la cultura sia "progressista" o conservatrice, il mito anatomico della verginità è un'arma contro le donne. O fanno troppo sesso o non ne fanno abbastanza, comunque vengono definite in base al membro maschile. Su queste basi si è diffusa la pratica
Lunedi, 23/02/2026 - La verginità altro non è se non un concetto antiscientifico che dà spazio a un solo rapporto: quello eterosessuale tra persone abili in cui l’uomo vince e la donna perde, l’uno in condizione di superiorità, l’altra di inferiorità.
addominali, per poi scoprire di avere anni di sangue mestruale bloccato nel corpo perché appartenevano alla piccola percentuale di bambine nate con l'imene sigillato e non avevano ricevuto l'intervento chirurgico appropriato. Un altro esempio è l'omicidio di una ragazza in quanto ritenuta "non vergine", per poi scoprire, tramite autopsia, che la stessa non era incinta e il gonfiore addominale era dovuto al flusso mestruale trattenuto all’interno del corpo. A ciò si aggiungono madri preoccupate perché le loro bambine erano cadute in bacinelle con acqua bollente, temendo non per la loro vita o salute, ma per le conseguenze dell’incidente sull'imene. Tale preoccupazione non è tuttavia da biasimare essendo legata alle terribili conseguenze che subiscono le ragazze quando non sanguinano durante la prima notte di nozze, ossia l’omicidio per tutelare "l’onore familiare".
Diverso rispetto all’ordinatamente indiano è quello del Regno Unito, che nel 2022 si occupò sia del virginity test sia dell’imenoplastica inserendo apposite disposizioni nell’Health and Care Act.
requentando ambienti riservati alle donne si può smantellare il condizionamento interiorizzato della sottomissione ai bisogni e ai desideri maschili. In questi ambienti riservati alle donne, il dialogo, la discussione e l'esercizio della propria creatività sono benvenuti, aumentando così la consapevolezza della diversità dei corpi femminili, normalizzandoli, condividendo le esperienze di ogni donna e comprendendo l'oppressione comune.
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