A Roma un'assemblea nazionale per rilanciare la radice femminista e il ruolo dei Centri oggi, mentre arrivano attacchi pesanti alla libertà e ai diritti delle donne: obiettivo è trovare terreni comuni e condivisi
Mercoledi, 10/06/2026
La Rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, nel riconoscere il ruolo anche educante dei Centri antiviolenza ha confermato l’impegno dell’Università ad essere essa stessa una comunità educante su questi temi che interessano l’intera società. La Preside di Giurisprudenza ha messo in guardia sul ruolo negativo che può svolgere lo sviluppo acritico dell’intelligenza artificiale. Lella Palladino, vicepresidente della Fondazione, ha sottolineato come tutto il lavoro dei Centri, nato dal movimento femminista, non si può che collocare anche oggi dentro ad una cornice di scelte e valori femministi alla luce degli attacchi pesanti che stanno venendo contro i diritti e la autodeterminazione delle donne come il ddl Bongiorno e la legge Valditara sull’educazione affettiva. “I Centri non possono mai divenire semplici centri di servizio, sono nati e devono continuare ad essere nel nuovo contesto centri di empowerment delle donne”.
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