Liliana Cavani compie 90 anni in questi giorni: festeggiata al MIC con tanti amici. In cantiere una nuova regia teatrale. A lei gli auguri della redazione di NoiDonne
Martedi, 10/01/2023
Le sue radici di civismo hanno ispirato documentari e inchieste sociali e politiche per la RAI, opere su pagine della storia del nostro paese (“La donna nella resistenza”, 1965), su figure potenti di contestatori di poteri consolidati (“Galileo”, 1968 presentato al Festival di Venezia - “Francesco”, 1989) o su problematiche di sofferenza che la società ignora (“L’ospite”, sul disagio mentale - “Dove siete? Io sono qui”, sulla disabilità), fino al più recente film televisivo “Troppo amore” (2011) sulla violenza contro le donne. Ma la sua ricerca cinematografica si caratterizza per la scelta di svelare fino in fondo gli aspetti più indicibili, ambigui della natura umana. Con “Il Portiere di notte” (1973), censurato e criticato per le scene di erotismo sadomaso, la Cavani sceglie uno dei terreni più forti e difficili che si possano immaginare, un rapporto di ambivalente complicità tra una donna sopravvissuta al lager e un ex-nazista.
Lascia un Commento