Roma 9 aprile 2010 ore 17.30 – L’associazione Aleph unisce in un unico evento le iniziative umanitarie di Luciana Vasile ai versi di Annamaria Ferramosca.
Mercoledi, 07/04/2010 - Non è raro che l’arte, la lettura e la musica si intreccino con la filantropia, con il lavoro dei tanti che si mettono al servizio di progetti umanitari nel proprio Paese o all’estero. Non si tratta solo di un modo per raccogliere fondi, ma l’occasione di connettere sensibilità ed emozioni, coltivando quel concetto di humanitas che per gli antichi comprendeva il dovere etico di aiutare il prossimo, l’otium dell’arte, l’impegno politico verso la pace e la giustizia.
In tale ottica, venerdì 9 aprile 2010 alle ore 17.30, l’Associazione culturale Aleph in vicolo del Bologna 72, a Roma, ospita un doppio, particolare evento: filantropia, impegno e poesia. Luciana Vasile, presidente della ONLUS “HO UNA CASA” - Per la dignità dell’abitare, illustra il progetto umanitario volto alla costruzione di “case per campesinos” in Nicaragua. È presente l’Ambasciatrice d’Italia in Nicaragua dottoressa Ombretta Pacilio. L’obiettivo del progetto è aiutare la popolazione della campagna, a volte molto distante dai centri abitati, a rimanere nella realtà del territorio nel quale è nata, senza allontanarsi dalle sue tradizioni e dai suoi affetti; contribuire in tal modo a una vita dignitosa, che comincia da una casa della quale non doversi vergognare, prima di tutto con se stessi. Da diversi anni Luciana Vasile, architetto e scrittrice, presidente di HO UNA CASA – Onlus costituita nel febbraio del 2009, offre il suo aiuto volontario in Centro America. In Nicaragua, portando progetto e finanziamento, dal 2007 ha già costruito undici case (costo di una casa € 5.000,00) con l’appoggio e la collaborazione, sul posto, dell’esperienza di alcuni gruppi missionari che lavorano nella zona da molto tempo: i Piccoli Fratelli di Foucauld, il Vescovo missionario tedesco Monsignor Bernardo Hombach, i Missionari del Verbo Divino.
Nella stessa serata viene presentata l’Antologia di poesia di Annamaria Ferramosca, “Other Signs, Other Circles” (Chelsea Editions – New York), con traduzione e introduzione di Anamaría Crowe Serrano. Parla dell’opera Donato Di Stasi. Le letture sono a cura dell’autrice e di Giulia Perroni. Introduce e modera il duplice evento Luigi Celi.
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