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Giordano Bruno Libertà Democrazia Laicità 2026 - di Maria Mantello

Giordano Bruno Libertà Democrazia Laicità 2026 - di Maria Mantello

Il filosofo e libero pensatore sarà ricordato, come ogni anno, il 17 febbraio a Roma, in Campo de’ Fiori, con la deposizione delle corone d’alloro e con un convegno a cielo aperto

Giovedi, 12/02/2026 - Anche quest’anno l’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno” ricorderà il 17 febbraio pomeriggio a Roma in Campo dei Fiori.
Un convegno a cielo aperto, che dopo la cerimonia di deposizione delle corone d’alloro con la partecipazione della banda musicale di Roma Capitale e gli interventi istituzionali, proseguirà con le relazioni di Maria Mantello: Giordano Bruno – Per l’emancipazione individuale e sociale, Sissi Arcovito: Nella Roma post unitaria – il monumento a Giordano Bruno, Antonio Caputo: Libertà Democrazia Costituzione. A seguire Recitativi bruniani a cura di Annachiara Mantovani e infine Esibizione cori di canti popolari nella continuazione dello spirito bruniano diretti da Sara Modigliani
Giordano Bruno venne ucciso brutalmente, perché non voleva conformarsi, sottomettersi a Verità presupposte ed assolute. Eretico, pertinace, impenitente. Questa la condanna emessa dal tribunale della Santa Inquisizione, presieduto personalmente dal papa.
Ma eresia vuol dire scelta! E per questo vogliamo essere eretici, perché come Bruno siamo consapevoli che solo nella conquista dell’emancipazione umana dalla soggezione mentale ed economica possiamo aspirare ad una società di liberi e uguali.
Né dogmi, né padroni! È il motto dei Liberi Pensatori in tutto il mondo. Ed è impegno etico-politico-sociale per la realizzazione della civile convivenza democratica, perché libertà e diritti non sono oggetto di transizioni: né per il cielo, né per la terra!
Pensare, giudicare, scegliere significa essere proprietari della propria vita. Tutto questo si chiama autodeterminazione. Valore non negoziabile, che solo la laicità garantisce.
Niente è più ambizioso della laicità perché permette il rispetto umano che ci dà dignità, che come aveva ben capito Bruno, non è la proiezione ideologica di una presupposta “sacralizzata” idea di dignità, ma diritto alla ricerca della propria felicità nell’unica vita biologica di cui abbiamo certezza.
Il pensiero di Giordano Bruno costituisce infatti un insuperabile monito per l’affermazione del diritto inalienabile alla dignità umana il cui baluardo è oggi la nostra Costituzione repubblicana.
La Costituzione, contro la cui manomissione ci battiamo e che vogliamo sia applicata a partire da quel suo principio supremo che è la laicità dello Stato.
Non è un caso che la Costituzione lo ponga a suo supremo valore. Non è un caso, perché senza laicità c’è solo sopruso. Oggi siamo chiamati a pretenderne la compiuta realizzazione, perché nessuno venga più discriminato. Come scriveva Giordano Bruno nello Spaccio della bestia trionfante: «non è possibile che tutti abbiano una sorte; ma è possibile ch’a tutti sia ugualmente offerta». Ecco, per questo dovere alla parità di accesso ai diritti lottiamo... nel nome di Giordano

Cerimonia
Deposizione corone di alloro e interventi istituzionali
Esibizione della Banda Musicale del Corpo di Polizia Municipale di Roma Capitale

C o n v e g n o
Relazioni di
Maria Mantello: Giordano Bruno – Per l’emancipazione individuale e sociale
Sissi Arcovito: Nella Roma post unitaria – il monumento a Giordano Bruno
Antonio Caputo: Libertà Democrazia Costituzione


Recitativi bruniani a cura di Annachiara Mantovani
Esibizione cori di canti popolari nella continuazione
dello spirito bruniano diretti da Sara Modigliani 

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