Login Registrati
Facciamo Pace: V edizione de Le Muse Festival

Facciamo Pace: V edizione de Le Muse Festival

Il Festival sostene e divulga la creatività femminile nella letteratura, nella musica e l’arte, offrendo un palcoscenico ad artiste e scrittrici emergenti che, per l’asimmetria che persiste fra i generi, spesso non trovano lo spazio ad esse dovuto.

Giovedi, 28/05/2026

“Facciamo Pace” è il tema della V edizione de Le Muse Festival al Femminile che prende il via venerdì 5 giugno da Sanremo per spostarsi poi a Costarainera, in provincia di Imperia, e Ormea, in Piemonte. “Facciamo pace” è anche il titolo della mostra collettiva, visitabile alla Galleria Civica di Sanremo fino al 21 giugno, nella quale di 16 artiste testimoniano con le loro opere l’orrore della guerra e i sogni di pace che muovono l’animo umano utilizzando strumenti espressivi diversi: la pittura, la scultura, la fotografia, l’acquarello, l’illustrazione, la linoleografia e la poesia visiva.
Oltre all’esposizione, si terranno a Sanremo un dibattito, due presentazioni letterarie, un laboratorio e un concerto. “Fuori la guerra dalla storia – l’eredità di Lidia Menapace” è il titolo del dibattito previsto domenica 7 giugno allo Spazio di piazza Cassini che prende spunto dall’omonimo libro di Lidia Menapace Fuori la guerra dalla storia. La discussione, a cui partecipano Monica Lanfranco, Maria Sepe e Daniela Cassini, misura con questioni difficili e attualissime, appunto sollecitate dal pensiero della partigiana, femminista e pacifista. La guerra è inevitabile oppure è possibile gestire i conflitti senza ricorrere alla violenza? È sempre un crimine? Il pensiero pacifista ha fallito? È giusto e fattibile opporsi alle guerre con la disobbedienza civile? Lidia Menapace riteneva che la guerra fosse sempre un crimine e uno strumento illimitato, non si può fare un po' di guerra. Era convinta, come Marija Gimbutas, che i conflitti armati non fossero inevitabili. Credeva però che il movimento pacifista, confidando nella deterrenza della minaccia nucleare, avesse fallito, sottovalutando la capacità del pensiero bellicista di riciclarsi. E che il movimento pacifista avesse a disposizione degli istrumenti come la disobbedienza civile e un grande patrimonio storico di lotte, a cominciare dall’esperienza delle suffragette, a cui attingere.
Le presentazioni letterarie, previste l’11 e il 14 giugno sempre allo Spazio di piazza Cassini, si misurano con due aspetti cruciali della violenza bellica: lo stupro etnico e il genocidio. Il primo libro, Non sul mio corpo di Loriana Lucciarini, è un romanzo che racconta lo stupro etnico nella ex Jugoslavia come arma di guerra contro migliaia di donne. Partecipa l’avvocata Agata Amanetti con un intervento sullo stupro etnico in Sudan, in cui Medici Senza Frontiere documenta le atrocità commesse di recente contro le donne, migliaia di stupri solo negli ultimi due anni. La seconda presentazione riguarda Gaza e il diritto umanitario con Martina Marchiò, l'autrice di Brucia anche l’Umanità e operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere arrivata a Gaza dopo l'attacco del 7 ottobre 2023.
Dopo le presentazioni letterarie, sarà la volta il 18 giugno del laboratorio introduttivo “Premesse di Pace” sulla Comunicazione Non Violenta (CNV) dello psicologo Marshal Rosenberg, condotto da Angela Attianese. Il metodo Rosenberg è un modello comunicativo che si basa sull'empatia e sull’ascolto profondo.
Gli eventi a Sanremo terminano il 21 giugno con il concerto tematico di Benedetta Scandale, giovane cantautrice che fonde sonorità R&B, Soul e Pop, all’Oratorio di Santa Brigida.
Dopo Sanremo nel 2025 la mostra fotografica “Ri-scatti. Per le strade mercenarie del sesso”, è esposta quest’anno alla Biblioteca Civica di Ormea dal 3 al 18 luglio. L’esposizione è il risultato di un progetto di empowerment in cui sette vittime di tratta, grazie all’organizzazione di volontariato Ri-scatti ODV imparano a fotografare per poi rappresentare con gli scatti loro stesse e il loro ambiente. Il vernissage dell’esposizione è accompagnato da un dibattito e da letture sul tema della tratta.
Il 25 giugno si prosegue a Costarainera con il primo di quattro appuntamenti di “Libri d’Estate con Le MusE” con il libro di Loredana Cornero Sulle ali del cambiamento che affronta il tema dell’emigrazione recente delle donne italiane all’estero attraverso le loro storie e informazioni quantitative che descrivono il fenomeno. Segue il 9 luglio Sara Maggi con Ho ancora un cuore, il racconto di una storia di bullismo senza eroi, di donne e uomini che cercano, tra vergogna e bisogno d’amore, di trovare il loro posto nel mondo. Il 31 luglio è la volta di Valeria Bianchi Mian con il suo laboratorio di poesia oracolare con i Tarocchi e infine il 12 agosto di Barbara Borsotto con Lo stile italiano Da Rosa Genoni a Dafné che ci fa conoscere le pioniere del Ponente Ligure che hanno contribuito alla nascita dell’industria italiana della moda.
Il festival si conclude il 23 agosto a Costarainera con il concerto di Valentina Lattanzi, una giovane cantautrice che unisce sonorità R&B con l’hip hop.

Lascia un Commento

©2019 - NoiDonne - Iscrizione ROC n.33421 del 23 /09/ 2019 - P.IVA 00878931005
Privacy Policy - Cookie Policy | Creazione Siti Internet WebDimension®