Donne in Parlamento: chi, cosa / La Ministra Severino alla Commissione Diritti Umani del Senato - di
Indagine conoscitiva circa il rispetto dei diritti umani nel nostro sistema carcerario: audizione in Commissione in Senato e rassicurazione della Ministra circa le soluzioni dei tanti problemi che vive il sistema carcerario
Da mesi la Commissione Diritti Umani del Senato sta svolgendo una indagine conoscitiva per approfondire un punto dolente per il rispetto delle "persone" nel nostro Paese: cioè quello del rispetto dei diritti umani nel nostro sistema carcerario. A conclusione dell'indagine conoscitiva martedì 21 febbraio 2012 é stata chiamata la Ministra di Grazia e Giustizia Paola Severino e dopo averla ascoltata la Senatrice Maria Pia Garavaglia ha espresso una grande soddisfazione per due ordini di motivi. Innanzitutto perché l'impegno che la Ministra sta dimostrando nell'affrontare i nodi del nostro sistema carcerario si dimostra armonico con l'impegno della Commissione Parlamentare che l'ha ascoltata e poi perché ha garantito che le misure contenute nel decreto "svuota-carceri", attualmente all'esame della Camera dei Deputati, non resteranno sulla carta ma verranno attuate, pena la sua personale credibilità. Ministra e Commissione hanno convenuto entrambi su un dato di partenza: quello che vivere in carceri sovraffollate, quando non si è stati già giudicati e quando non si è pericolosi, comporta una pena che non è prevista né dai Codici, né dalla Costituzione e che quindi occorre subito muoversi su più fronti per evitare la presenza in carcere dei detenuti in attesa di giudizio (25mila) e per riportare i l numero dei carcerati a livelli accettabili, ben lontani dal quasi 70mila detenuti che si accalcano oggi in carceri previste per 40mila. Fondamentale sarà rendere agibili le "camere di sicurezza" già esistenti nelle Caserme e che potranno ospitare chi è in attesa di giudizio e fondamentale sarà anche partire da alcune urgenze, come quella di mandare agli arresti domiciliari le mamme con bambini piccoli (oggi ce ne sono 56, sotto i tre anni, nelle carceri Italiane) e di predisporre i servizi territoriali capaci di accogliere gli Ospiti degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari che lasceranno, come vuole la legge, le strutture (spesso veri e propri lager) in cui sono ospitati e che non avranno alle spalle delle famiglie disposte ad accoglierli. Su questo c'è l'impegno preso dalla Ministra Severino che, con la Commissione tutta, ha convenuto su un altro punto: la Sanità è un'altro problema nel Paese e bisognerà evitare che sugli ospedali generici pesi anche la presenza di degenti "detenuti" circondati da servizi d'ordine costosi e di ingombro.
Potenziare la Sanità all'interno delle carceri non dovrebbe costare più di quanto costi oggi l'ospitalità dei detenuti negli ospedali e la Ministra, anche su questo, ha garantito il suo impegno.
Perplessità, per la sicurezza nel Paese che potrebbe diminuire con lo "svuota-carceri", sono state confutate dalla Ministra Severino: è sui Magistrati che graverà la responsabilità di giudicare chi è pericoloso e chi no, chi potrà andare recluso in famiglia e chi no e non ci sono motivi per pensare che non se ne faranno carico come dovuto.
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