Conti Viola Mercoledi, 25/03/2009 - Articolo pubblicato nel mensile NoiDonne di Maggio 2008
Secondo quanto dichiarato dal Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, sono oltre 420.000 le famiglie in forte difficoltà a causa dell’aumento della rata dei mutui, a cui si aggiungono 110mila famiglie con gravi rischi di insolvenza. È un’emergenza che le associazioni dei consumatori denunciamo da tempo, solo che il fenomeno è molto più grande di quanto si creda. In Italia sono 3 milioni e 200mila le famiglie che, consigliate dalle banche, hanno contratto un mutuo a tasso variabile ed hanno visto aumentare la propria rata, negli ultimi due anni, di 180 € al mese. È incredibile che molte banche ancora non applichino la Legge Bersani sulla portabilità dei mutui e pretendano di far pagare ai cittadini prezzi esorbitanti per l’estinzione, la surroga o il trasferimento del mutuo. Finalmente queste “anomalie” sono denunciate anche dall’Antitrust. Ben vengano questi nuovi poteri, ma l’importante è che siano previste sanzioni in grado di dissuadere le banche dall’esercitare comportamenti scorretti e, soprattutto, che l’Antitrust abbia il coraggio di applicarle. Sarebbe opportuno anche che il Presidente Catricalà indicasse quali sono le banche che si rifiutano di attuare la legge e denunciasse i comportamenti che violano una norma dello Stato. Un buon inizio cui dovrebbero seguire le indicazioni per individuare le forme di sostegno più appropriate per le famiglie in difficoltà. Non dimentichiamo che, negli anni scorsi, quando una banca è stata in difficoltà o è andata in dissesto, lo Stato si è accollato l’onere di far fronte al suo risanamento. Un esempio per tutti il Banco di Napoli. Si abbia quindi il coraggio di intervenire direttamente a difesa dei redditi delle classi economiche in difficoltà, soprattutto in considerazione del fatto che i costi dei servizi delle banche italiane sono i più alti d’ Europa.
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