Il film di Damiano Michieletto racconta l’ingiusta sorte delle ragazze ospitate nel ‘700 presso l'Ospedale della Pietà a Venezia, formate come musiciste, la cui libertà dipendeva da matrimoni combinati, che imponevano l’abbandono della musica.
Mercoledi, 04/02/2026 - Un segmento meno noto delle tante ingiustizie perpetrate ai danni del mondo femminile, è quello raccontato nel film ‘Primavera’, del regista veneziano Damiano Michieletto, che si concentra su quanto avveniva nel Settecento alle giovani donne abbandonate dalle ragazze madri presso l’Ospedale della Pietà, il più grande orfanotrofio di Venezia, un'istituzione che provvedeva all’istruzione ed alla formazione generale delle bambine, poi adolescenti e oltre, che avviava le orfane più talentuose allo studio della musica.
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