Una bellissima immagine ben composta con lo slogan “BELIEVE IN YORSELF, IN A LIFE FULL OF HEALT” (Credi in te stesso, in una vita colma di salute), per lo show salutare atto a sensibilizzare il pubblico sul benessere e prevenzione, contro tutte le forme di dipendenza. L’incasso della serata è devoluto alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, a sostegno delle attività di ricerca e cura.
Serata quasi perfetta presentata dalla giornalista Giorgia Cardinaletti e da Nek. Il cast di cantanti: Bocelli, Annalisa, Morandi, Antonacci, Venditti, Amoroso, D’Alessio, Cocciante, Emma, Il Volo, accompagnati dalla Nuova Orchestra Sinfonietta, diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. Due ospiti quali Lorella Cuccarini e Raul Bova e altri due d’eccezione, i premi Nobel per la Medicina Thomas Sudhöf e Gregg Semenza. Tra il pubblico Mogol, applaudito con affetto per le sue composizioni.
Lo slogan “credere in sé stessi e nella vita” è rivolto ai giovani e meno giovani intrappolati dal disagio e dalle dipendenze. Creare obiettivi e una vita sana contro qualsiasi forma di dipendenza suggeriscono i due Nobel, con messaggi molto importanti detti con una sintesi chirurgica e molto chiara: vita sana, alimentazione naturale, movimento, gentilezza, obiettivi, relax e fiducia in Sé stessi.
Tutto vero quanto affermato anche dalle Associazioni quali, AssoConcerti, FIMI: “La musica, l’arte sono sinonimi di bellezza, pace armonia, vita”, oppure che “La musica è da sempre un linguaggio universale capace di abbattere le barriere e dare voce a chi spesso non ne ha…” Ascoltando però la bella musica italiana non si può non riflettere che alla serata è mancata forse la parola PACE, la quale sarebbe fondamentale per una vita a dimensione umana. Forse ci sarebbe stata bene la canzone “Stella stellina” di Ermal Meta, oppure quella di Fiorella Mannoia “Che sia benedetta”, a proposito di vita! La prima tratta da una vita stroncata dalla distruttività della guerra e l’altra da una lode alla vita, che in qualsiasi modo si presenti è comunque benedetta. Due temi che avrebbero evidenziato che credere nel proprio Sé è possibile, a patto che la vita ci offra dei contenuti, per riconoscere il senso dell’Altro, evitando gli eccessi di egoismo e la mancanza totale di empatia. Molti criminali di guerra non conoscono l’empatia manifestando al mondo, ormai inerme o indifferente, la loro forza fisica e amorale. Come si può credere ancora nel Bene quando chi lo distrugge non è punito o bloccato? Il messaggio di fare una vita serena cercando il benessere, agli occhi di molti giovani ai quali è tarpato ogni senso di idealità e di verità, obiettivamente resta quasi impossibile. Toccante la frase della Cuccarini leggendo un aforisma della nostra amata Nobel Rita Levi Montalcini, sull’importanza della mente. La giovane cantante Emma afferma che il corpo può anche restare indietro rispetto alla mente. Accenna ad una sua esperienza di sofferenza che solo i buoni pensieri resistono a tutte le prove. Il sistema immunitario, infatti, è sensibile e risponde molto bene ai pensieri positivi, creativi e a tutto ciò che arrivi con gentilezza e amore. In molti casi, però la nostra forzata cultura scientista non ci permette di riconoscere che il pensiero è altro dalla materia, ma allo stesso tempo la scoperta della cosiddetta “particella di Dio”, cioè il bosone di Higgs, è stata una vera rivoluzione nel campo della scienza, la quale non è stata mai un dogma, ma una continua ricerca. Il bosone quando s’incontra con le particelle riesce a produrre la massa! Ecco perché quanto detto dalla cantante Emma è di estrema importanza per la salute e per la vita. I nostri pensieri possono produrre salute e vita anche in uno spazio buio e sconosciuto.