‘Il testamento di Ann Lee’: estasi e utopia per un mondo migliore
La straordinaria storia vera di Ann Lee, fondatrice e leader al femminile della setta religiosa nota con il nome di ‘Shakers’. Nelle sale dal 12 marzo, il film è distribuito da The Walt Disney Company Italia
Mercoledi, 11/03/2026 - Storia di una donna fuori dagli schemi, quella di Ann Lee (nota anche come Mother Ann) per il fatto, straordinario nel Settecento (e non solo), di essere una leader religiosa e guida spirituale al femminile: una storia che ha colpito la fantasia della pluripremiata sceneggiatrice e regista norvegese Mona Fastvold (‘The World to Come’, ‘The Brutalist’), decisa a raccontarla nel film ‘Il testamento di Ann Lee’, in uscita nelle sale dal 12 marzo distribuito da The Walt Disney Company Italia.
Predicatrice analfabeta nata a Manchester, dopo aver lavorato da giovane in una fabbrica tessile ed aver perso i suoi 4 figli, tutti prima che compissero un anno di vita, Ann Lee si unì alla setta dei Quaccheri nota come Shakers, a causa di una peculiare danza rituale portata avanti durante le loro funzioni religiose.
Grazie al sostegno di alcuni benefattori unitisi al movimento, Mother Ann dalla madrepatria, si trasferì negli Stati Uniti d'America nel 1774, in particolare nel territorio dell'attuale stato di New York dove fondò un insediamento nelle foreste di Niskeyuna, evangelizzando il Nuovo Mondo con il suo cristianesimo d’impronta millenarista ed escatologico e creando intorno a lei, insieme al fratello, ampie comunità di fedeli.
Fu arrestata varie volte per le sue idee e trascorse lunghi periodi in prigione: a causa delle sue dottrine pacifiste e del rifiuto di sottoscrivere un giuramento di fedeltà alla nazione, fu anche arrestata con l'accusa di tradimento ma poi rilasciata.
Il film, molto accattivante e seduttivo nella confezione (costumi, luoghi, particolari, comparse), mostra la profonda convinzione e la capacità profetica di Ann Lee disposta ad andare in fondo alla sua missione ad ogni costo, nonostante le sue dolorose vicende personali.
Ne risulta una sorta di musical storico-mistico – molti gli inni del movimento resi canzoni ‘moderne’ - in cui danza e canto la fanno da padrone, lasciando quasi sullo sfondo la pur incredibile storia dell’indomabile Ann Lee, personaggio discusso e complesso ma certamente donna forte e capace di visione e leadership in abbondanza, guida umana e spirituale che seppe condurre comunità di donne e uomini pacifici attraverso il suo sogno quasi impossibile, quello di realizzare un mondo di pace e amore, al quale dedicò la sua intera vita.
“Il nostro film racconta la vita della straordinaria leggenda Ann Lee – afferma la regista - una delle poche leader religiose del XVIII secolo: lei e i suoi seguaci, noti come Shakers, praticavano il culto attraverso canti e movimenti estatici: atti di devozione tremanti, esuberanti e fisicamente espressivi. Sono cresciuta in una famiglia laica, eppure le profezie di Ann Lee, per quanto inverosimili, mi hanno profondamente commosso. Non perché condivida la sua fede, ma perché riconosco in lei un desiderio di giustizia, trascendenza e grazia comunitaria. La sua ricerca radicale di un'utopia auto-creata parla dell'impulso creativo al centro di ogni impresa artistica: l'urgente necessità di plasmare il mondo in modo nuovo.”
La candidata all’Oscar® Amanda Seyfried interpreta l’indomabile leader del movimento, che predicava l’uguaglianza di genere e sociale ed era venerata dai suoi seguaci che la chiamavano ‘madre’. Il Testamento di Ann Lee cattura l’estasi e il tormento della sua missione utopica, con oltre una dozzina di inni tradizionali Shaker reinterpretati come movimenti estatici, coreografati da Celia Rowlson-Hall (Vox Lux) e accompagnati da brani originali e colonna sonora firmati dal vincitore dell’Oscar® Daniel Blumberg (The Brutalist).
Scritto da Fastvold e Brady Corbet, ‘Il Testamento di Ann Lee’ ha ottenuto molti riconoscimenti nei festival cinematografici e ha ricevuto numerose nomination, tra cui quella ai Golden Globe come Miglior Attrice in un Film - Musical o Comedy e quella della Critics Choice Association. Il film, che vede anche la partecipazione di Thomasin Mckenzie, Lewis Pullman, Stacy Martin, Tim Blake Nelson e Christopher Abbott, arriverà nelle sale italiane il 12 marzo.
“In particolare, la sua chiarezza di visione e la capacità di guidare gli altri verso un ideale condiviso – conclude la regista - richiamano lo spirito collaborativo che è alla base di qualsiasi impresa creativa, che si tratti di comporre una sinfonia, costruire un edificio o realizzare un film. Ogni disciplina è definita dalla stessa aspirazione: la ricerca di momenti di grazia. Per me, essere un'artista significa sempre impegnarsi a creare l'impossibile: è questo che mi ha attratto di Ann Lee. Questo film è un omaggio al suo sogno e al silenzio che ora lo circonda.”
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