‘Dove siamo?’, il docu-film di Emma Onesti in tour per l’Italia
Miglior Film al 34° Filmmaker Festival di Milano (sezione Prospettive), la pellicola è un racconto onesto e delicato sull’autismo, un mondo con cui la regista è in relazione, contro stereotipi e mitizzazioni
Mercoledi, 18/02/2026 - È iniziato il tour per l’Italia, insieme alla sua giovane regista, Emma Onesti, del film documentario ‘Dove siamo?’, vincitore del Premio Nicola Curzio come Miglior Film al 34° ‘Filmmaker Festival’ di Milano, nella sezione Prospettive.
Sono previste decine di proiezioni in anteprima, grazie anche al sostegno di MIC - Ministero della Cultura e SIAE, nell’ambito del programma “Per chi crea”: così il Filmmaker Festival completa il lavoro pluriennale di scoperta di nuovi talenti con la diffusione dei loro lavori sul territorio nazionale.
‘Dove siamo?’ è una delicata, intelligente e toccante osservazione, da parte della regista, del fratellino con disturbo dello spettro autistico e del modo in cui la sua famiglia vi si relaziona. L’opera sensibilizza il pubblico ad una tematica non sempre di facile accettazione e comprensione da parte del mondo esterno, attraverso la condivisione di momenti della vita quotidiana di una famiglia che ‘convive con la neurodiversità’.
«È un film di famiglia - racconta Emma Onesti - O meglio: di una delle mie due famiglie, quella del secondo matrimonio di mio padre. E di Simone, loro figlio, mio fratello, un bambino di sette anni nello spettro autistico. È un film fatto di gite e vacanze, perché quelle sono le occasioni in cui li frequento. È un’osservazione che impara a diventare partecipazione, cercando di capire come viva, al di là delle retoriche, un gruppo di persone che convive quotidianamente con le neurodiversità».
Il docu-film riprende infatti Simone, che guarda, non parla e si muove nello spazio con i suoi ritmi, segue la sua famiglia: non autorizzato a decidere, come tutti i bambini, allo stesso tempo fulcro permanente di attenzioni e organizzazione. Come tutti i bambini, ma ‘un po’ di più’.
La madre Valentina, vitale e concreta, è la sua certezza: guida, protezione, stimolo. Il resto della famiglia, regista compresa, gira intorno alla coppia madre-figlio e aiuta, ride, suggerisce.
«‘Dove siamo?’ è una domanda – prosegue la Onesti – sulla mia posizione all'interno di una famiglia che non è la mia, non del tutto. Ogni punto di ripresa, ogni mio intervento dietro o di fronte alla macchina da presa è la traccia della mia posizione in un nucleo familiare in cui dall'osservazione si passa timidamente, non linearmente, alla partecipazione. È anche la storia di una famiglia che convive con la crescita di un figlio nello spettro autistico, con l'interrogarsi sul cammino di Simone nella vita, e sul percorso fatto con fatica da chi gli sta attorno».
‘Dove siamo?’ è un balletto ‘dolce’, diviso in tanti atti, realizzato da una famiglia capace di ironia, che deve ancora imparare a conoscersi del tutto e in cui il danzatore protagonista è Simone, col suo sguardo profondo e imperscrutabile, che a sorpresa sa sovrapporsi a quello della videocamera, rovesciando le prospettive.
«Il film non è solo frutto di un’esperienza personale - conclude la regista - ma anche dello studio della rappresentazione della neurodiversità nell’audiovisivo. Per farla finita con gli abituali stereotipi, con le mitizzazioni positive o negative del singolo autistico. Ho cercato invece di documentare le relazioni, le forze, gli equilibri quotidiani della famiglia in cui l'autistico è presente».
Il film è un Progetto di Filmmaker, con il sostegno di MIC - Ministero della Cultura e SIAE, nell’ambito del progetto “Per chi crea”: per la scoperta dei nuovi talenti e la circolazione dei loro lavori.
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