Così recitava, tanti anni fa, l’incipit un po’ retorico, sicuramente affettuoso della poesia di Francesco PASTONCHI, un grande poeta ormai dimenticato dei primi anni del ’900, presente puntualmente, lirico e tenero tormentone, nei libri di lettura dei bimbi che frequentaron le scuole elementari tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60, benché anche i ‘precedenti’, di sicuro, ne avranno avuto …conoscenza.
Un pensiero che, idealmente e con grande affetto, voglio dedicare, assieme ad un’altra poesia, a seguire, in lingua dialettale ferrarese ed italiana, a mia madre, ‘assente’ da quasi ventotto anni ormai ed a tutte le mamme… passate, presenti e, soprattutto …future.
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