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A proposito di onnipotenza

A proposito di onnipotenza

L’immagine rimossa del presidente Trump nei panni del Cristo guaritore.

Martedi, 14/04/2026 - I post costruiti dall’intelligenza artificiale con Trump nei panni del Cristo guaritore e nell’atto di fare miracoli, oppure con la sua immagine e aerei in lontananza che bombardano sotto la protezione di Cristo, ormai suggerirebbero in molti la definizione di personalità psicopatica affetta da un delirio di onnipotenza. Tale delirio, se così fosse, in realtà sarebbe un sintomo psicotico riscontrabile in vari disturbi mentali, che vanno dal disturbo bipolare, alla schizofrenia, o ai disturbi narcisistici di personalità. Perfino il Papa, nelle sue suppliche giornaliere per la cessazione di ogni guerra ha accennato a un delirio di onnipotenza, guadagnandosi oltreoceano immediatamente ogni tipo di critica e disprezzo. In realtà il delirio di onnipotenza sembrerebbe calzare a pennello con alcune manifestazioni tipiche di tale disturbo, come la convinzione di essere invincibili, superiori o addirittura scelti per una missione speciale di tipo prevalentemente messianico. Proprio come avviene nella manifestazione di tale disturbo, anche in questo caso ci sarebbe la negazione dei limiti reali, soprattutto in senso morale, nonché fisico e sociale. Questo tipo di disturbo si caratterizzerebbe da una scarsa consapevolezza dell’alterazione di personalità, cioè del proprio disturbo, associato a una costante impulsività e irritabilità. L’aspetto paranoide e messianico della malattia calzerebbe a pennello con le “sorpresine” del presidente…
Per il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, il pensiero onnipotente o l’atteggiamento psichico, si ritrova anche nei bambini e in alcune nevrosi e psicosi. Per il bambino, infatti, pensiero e atto sarebbero la stessa cosa, con la certezza che il pensiero diventi immediatamente realizzabile. Freud spiega l’onnipotenza come una prolungata dipendenza dalla figura materna, con l’incapacità di distinguere l’oggetto d’amore dal sé. Il bisogno maniacale di controllare eventi e situazioni del mondo caratterizzerebbero proprio il disturbo di onnipotenza.
Ci si chiede perché un popolo possa dare il proprio consenso per essere rappresentato da una persona che metta a repentaglio non solo la Pace, ma l’esistenza dello stesso pianeta. Forse perché “L’amore tra i membri della comunità terribile è una tensione inesausta che si nutre di quello che l’altro vela e non rivela: la sua banalità. L’invisibilità della comunità terribile a sé stessa le consente di amarsi ciecamente”. Forse l’immagine esteriore a tale comunità non interessa poi molto, poiché interiormente cosciente di essere “posticcia”. La banalità del privato in una tale comunità si tende a nascondere perché in fondo è la banalità del male, anche se paradossalmente e inevitabilmente esce comunque e senza maschera.
Da non dimenticare che un Presidente porterebbe sempre con sé quella valigetta con i bottoni che deciderebbero la sorte del mondo. In molti nel mondo si chiedono se possa esistere tanta violenza in nome di Dio e la risposta è decisamente negativa. Purtroppo esistono altre situazioni e figure di spicco nel mondo che rientrerebbero in questo genere di categoria “onnipotente”. L’aspetto pericoloso per il mondo è la necessità dell’individuazione di un nemico che si frappone tra sé e la “missione” da compiere. La missione può essere superiore a qualsiasi diritto umano, diritto internazionale e senso morale dell’esistenza.
Nel 1906 Rudolf Steiner scriveva che se allo sviluppo della civiltà materiale, non si fosse accompagnato un adeguato sviluppo morale, i risultati fisici sarebbero stati devastanti. Essenziale, quindi, che accanto a una cultura sul piano fisico esista anche una cultura etica. Sviluppando la morale l’essere umano avrebbe potuto produrre forze ben diverse da quelle esistenti sul piano fisico.

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