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SCOMODE Festival delle donne contro la violenza - REL-AZIONI: terza edizione

Il 4-5-6 Settembre 2026 a Modena la Casa delle Donne contro la violenza organizza a Modena presso il Parco di Villa Ombrosa e presso la Sala Bergonzoni della Casa delle Donne di Modena

Casa delle Donne contro la violenza organizza la terza edizione di SCOMODE Festival delle donne contro la violenza, nei giorni 4-5-6 settembre 2026 nel Parco di Villa Ombrosa, e negli spazi interni della Casa delle Donne di Modena; eventi collaterali si protrarranno oltre le date del Festival, come la mostra Al di là del mare - Palestina Italia di Safaa Odah e Pat Carra, che rimarrà allestita fino al 4 ottobre, e come la terza edizione della rassegna cinematografica Proiezioni scomode, storie di donne contro la violenza, che si svolgerà da settembre a dicembre, presso la Sala Truffaut.

Nello scenario interno ed internazionale sono sempre più evidenti gli effetti delle politiche patriarcali/capitaliste, neofasciste, securitarie e machiste sia del nostro governo che di tanti decisori economici/politici internazionali. Queste politiche, fondate solo sulla legge del più forte e sulla negazione di ogni principio di diritto internazionale, hanno portato ad uno stato di guerra permanente e generalizzata, dove anche il termine “pace” è divenuto strumento di manipolazione, svuotato del suo reale significato, e usato come obiettivo finale da raggiungere esclusivamente dopo guerra e distruzione totale dell’avversario di turno.
Nella vita di tutti i giorni siamo testimoni di un attacco al dissenso, ai diritti acquisiti, alla preoccupante evoluzione di un controllo tecnologico invasivo che minacciano sempre più i corpi e la libertà delle donne, di tutte le soggettività ritenute non conformi e delle fasce sociali ai margini o esterne al sistema capitalistico e patriarcale.
È sulla intersezione tra queste diverse forme di oppressione, violenza e sfruttamento che nasce la terza edizione di Scomode Festival, dove evidenzieremo le REL-AZIONI nate tra diverse voci di resistenza, dissenso, esperienze di lotta quotidiana, impegno. Presenteremo dibattiti, ricerche e inchieste indipendenti, nate da alleanze, per costruire azioni trasformative e opportunità di lotte collettive.

Le attiviste e le volontarie della Casa delle Donne contro la violenza hanno costruito il programma della terza edizione dello SCOMODE Festival coinvolgendo i Partner: Arcigay Matthew Shepard di Modena, Capovolte edizioni, Associazione Malala - Gli occhi delle donne sulla Pace APS, Università Popolare Natalia Ginzburg Vignola, Associazione Insolita, Associazione Carcere Città, Banca del tempo Nonantola - Il Barattolo, Circuito Cinema - Sala Truffaut. Per questa edizione si sono aggiunte collaborazioni con i collettivi Amigdala e QUMI, Non Una Di Meno Modena, le Associazioni Maschile Plurale, Cocreiamo, e DIG - Documentari Inchieste.

Il Festival ha il patrocinio del Comune di Modena e il sostegno della Regione Emilia Romagna, della Rete nazionale delle organizzazioni antiviolenza D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, del Coordinamento Regionale dei centri antiviolenza dell’Emilia Romagna; è organizzato in partnership con Modena capitale volontariato 2026. Il Festival ha il supporto di ActionAid International Italia ETS, Fondazione Realizza il Cambiamento ed il cofinanziamento dell'Unione Europea.

L’edizione 2026 del Festival aprirà venerdì 4 settembre con l’inaugurazione della mostra Al di là del mare - Palestina Italia delle fumettiste Safaa Oda e Pat Carra. Una sessantina di tavole grafiche che raccontano il passato e il presente della guerra attraverso l’arte che le accomuna, il fumetto. Oltre ai rispettivi fumetti, la mostra presenta alcune tavole disegnate a quattro mani, come per dissolvere la distanza tra Italia e Gaza, e saranno proiettati tre video realizzati a Gaza. La poeta Chandra Candiani partecipa alla mostra con il testo “Indomabile fiducia”. La mostra resterà visibile presso Sala Bergonzoni fino al 4 Ottobre.
A seguire nel parco di Villa Ombrosa, verrà presentato il libro Safaa e la tenda di Safaa Odah; la curatrice Pat Carra, dialogherà col Collettivo QUMI, per ascoltare esperienze di resistenza e contro-informazione.
In serata sul palco del Festival allestito nel parco di Villa Ombrosa, si terrà lo spettacolo di Pazo Teatro Bestiario fantastico un progetto di ricerca artistica ispirato dalla trasmissione orale, che tramanda il valore del sapere antico delle donne, potenti, sagge, dotte, al contempo temute desiderate e mostrificate. Bestiario fantastico è un lavoro scenico fra reale e immaginario, attraverso il linguaggio del teatro fisico, della danza, del circo contemporaneo.

La prima giornata di Festival si concluderà con il laboratorio performativo Quando la città cambia pelle per corpi che hanno voglia di attraversare la notte insieme in collaborazione con Collettivo Amigdala, in continuità con il progetto europeo TransFemina, che intreccia arte pubblica e attraversamento urbano in ottica di genere. Il laboratorio inizia in Sala Bergonzoni, per prepararsi al cammino nelle strade di Modena attraverso pratiche di ascolto e relazione. Il rientro è previsto intorno alle ore 23.

Il festival riprenderà nella mattina di sabato 5 settembre in Sala Bergonzoni con il laboratorio su sessualità e consenso per persone adulte Chiedimi se mi piace, in collaborazione con Maschile plurale e le operatrici del Gruppo scuola del Centro antiviolenza di Modena.

In contemporanea nel parco si terrà il conversatorio Transfemminismo decoloniale e senza frontiere con l’attivista italo-iraniana Marina Misaghinejad, in dialogo con le attiviste della Casa delle Donne contro la violenza.

Nel primo pomeriggio presso Sala Bergonzoni si terrà l’evento Gendered Impacts - l’impatto delle nuove norme sui percorsi delle donne che escono dalla violenza - con la partecipazione dei Centri antiviolenza delle Associazioni Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, Rompi il silenzio di Rimini, Nondasola di Reggio Emilia, Centro antiviolenza di Parma e Casa delle Donne contro la violenza di Modena, per presentare i risultati della ricerca-azione condotta fra il 2025 e il 2026, finanziata da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA against GBV cofinanziato dall’Unione Europea. La ricerca, ha coinvolto oltre 150 donne fra operatrici, volontarie, avvocate e donne accolte dai Centri Antiviolenza. Attraverso l’analisi dei dati e delle testimonianze verranno presentate le criticità principali e i punti di forza della nuove normative “Codice Rosso” (Legge 69/2019 rafforzata nel 2023) e “riforma Cartabia” (D.Lgs. 150/2022).

Nel pomeriggio presso il parco si terrà l’incontro Storie di pace e di guerra, la resistenza delle donne con Barbara Schiavulli di Radio Bullets, una testimonianza diretta dai reportage, capace di mettere in discussione stereotipi e visioni dominanti nel panorama mediatico italiano.

A seguire, nel parco, si terrà il dibattito La cura e il diritto alle cure con le attiviste del Gruppo carcere dell’associazione Casa delle Donne contro la violenza, che dialogheranno e daranno parola alle donne del Carcere S. Anna. Le donne porranno domande al personale medico che presta servizio presso il carcere.

La serata di Sabato si concluderà con DJ set - DJ Mirella, un’immersione nella dancefloor anni 80, 90 e contemporanea con incursioni trash nella musica sud-americana. DJ Mirella non mette musica per farti ballare. Crea alleanze per un rito collettivo.

La terza giornata di domenica 6 settembre inizierà con il laboratorio per persone piccole ed adolescenti Giochiamo a essere Scomode: la città che si prende cura di tuttÉ™, per dare spazio, idee e parola alle generazioni future con l’associazione Cocreiamo.

In contemporanea in Sala Bergonzoni la regista Valentina Arena, presenterà il cortometraggio Le carte raccontano: 35 anni di lotta alla violenza in dialogo col Gruppo archivio dell’Associazione Casa delle Donne contro la violenza. A seguire “Animazione selvaggia”: laboratorio di cinema in stop-motion a partire dalla visione del cortometraggio. A cura di Associazione Insolita e Ottomani animation.

Nel primo pomeriggio in Sala Bergonzoni si terrà il laboratorio Io sono ciò che mi serve. Piccolo inventario di cose, vissuti ed emozioni per mettersi in salvo con la ricercatrice, referente di genere, scrittrice e militante, Ndack Mbaye in collaborazione con Capovolte Edizioni e il nodo di Modena di Non Una di Meno.

Presso il parco, nel pomeriggio, sarà il momento per presentare la sconvolgente inchiesta sulle molestie sessuali nelle redazioni italiane Maschilismo in redazione: molestie, discriminazioni e Violenze sessuali sulle giornaliste condotto da Laura Carrer di DIG-Documentari Inchieste Giornalismi che dialogherà con la giornalista d’inchiesta Stefania Prandi, in collaborazione con Associazione Malala: gli occhi delle donne sulla pace.

Il Festival si concluderà nel parco con il Teatro forum L'amore è folle? condotto da Le Maddalene Matte; si chiederà al pubblico di diventare spett-attore per cercare strategie di soluzione alle oppressioni con un ascolto non giudicante e maieutico.

Al Festival sarà presente l’infopoint di Casa delle Donne contro la violenza per tutte le tre giornate e sarà possibile avere informazioni sul Centro antiviolenza, sui Progetti e sulle attività dell'associazione. Si potranno seguire gli aggiornamenti del Festival sul sito web e sulle pagine Instagram e FB dell’Associazione Casa delle Donne contro la violenza e sulla pagina Instagram dedicata: @Scomode Festival delle donne contro la violenza.

Nell’area stand sarà presente la casa editrice indipendente Capovolte Edizioni con i suoi libri e le sue pubblicazioni, e saranno presenti banchetti informativi di Associazioni e collettivi, tra le quali Amnesty International, Rete Pro choice, Emergency Modena, Medici senza Frontiere, Sartoria Manigolde, Casa per la Pace Modena (elenco e partecipazioni in aggiornamento).

Durante le tre giornate del Festival sarà presente un punto ristoro con tavoli e panche, con le produzioni locali, etiche e artigianali di Altoforno, Labeerinto e L’Albero del caffè.

Alle finestre della Casa delle Donne di Modena, durante le giornate del Festival, saranno esposti alcuni Tappeti di Pace della Campagna Tessere la pace. Disarmiamo le città; iniziativa nazionale promossa dalla Rete “10, 100, 1000 piazze di donne per la pace”, donne attive in centinaia di città italiane, impegnate nei movimenti per la Pace, il disarmo, la giustizia sociale e ambientale. Hanno aderito all’iniziativa, coordinate dalla Casa delle Donne di Modena e da Casa per la Pace, le associazioni femministe e femminili di Modena: Blu Bramante, Casa delle Donne contro la violenza OdV, Centro documentazione donna Ets, Differenza Maternità OdV, Donne nel Mondo OdV, Donne in Nero, Gruppo Donne e Giustizia, La Casa delle Donne di Modena, Le Cence, UDI Modena. I coordinamenti femminili delle organizzazioni miste di Modena: ANPI, Casa per la Pace Odv, CGIL, Comunità di base del Villaggio Artigiano, Croce Blu, CSI, CSV Terre Estensi, FIAB, Gruppo Carcere-città, Modena per la Palestina, Movimento Nonviolento, Social Point, Rete Lilliput, SPI-CGIL.

IL PROGRAMMA




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