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Io esisto/Il racconto degli orfani e delle orfane di femminicidio”, mostra di Stefania Prandi

A Milano dal 18 al 20 giugno 2026 la mostra fotografica, allestista presso la Casa delle Donne, è realizzata nell'ambito del progetto ‘Orphanf of Femicide Invisibile Victim‘

“Io esisto/Il racconto degli orfani e delle orfane di femminicidio”, mostra fotografica di Stefania Prandi, all’interno del progetto “Orphanf of Femicide Invisibile Victim”, a Milano dal 18 al 20 giugno 2026

IO ESISTO/Il racconto degli orfani e delle orfane di femminicidio, mostra fotografica di Stefania Prandi, all’interno del progetto “Orphan of Femicide Invisibile Victim” sarà esposta a Milano dal 18 al 20 giugno 2026 presso la Casa delle Donne di Via Marsala, 8/10 e sarà inaugurata il 18 giugno 2026 alle ore 18,30, in presenza dell’artista Stefania Prandi e di Marco Sancandi, orfano di femminicidio. Interverranno Maria Grazia Russo, Presidente del Centro Antiviolenza Cerchi d’Acqua insieme a Cristina Barbieri, operatrice di accoglienza di CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate.

La mostra
IO ESISTO/Il racconto degli orfani e delle orfane di femminicidio di Stefania Prandi è un racconto fotografico che riporta al centro chi troppo spesso non viene visto: figli e figlie delle vittime di femminicidio, bambini, bambine, ragazzi e ragazze costretti a ricostruirsi tra assenze, silenzi e nuove fragilità.
Il percorso espositivo dà voce a cinque orfani e orfane che hanno scelto di raccontarsi, portando alla luce un aspetto del fenomeno ancora troppo poco riconosciuto. Le loro testimonianze restituiscono la dignità e la forza non solo dei figli e delle figlie, ma anche delle loro madri: cinque donne uccise dai propri partner.
Un progetto che parla delle loro storie, assieme a quelle delle famiglie affidatarie che stanno al loro fianco.

Accessibilità
Con l’obiettivo di rendere gli spazi che attraversiamo più accessibili, la mostra è fruibile anche da persone non vedenti e ipovedenti. Scannerizzando il QR code all’inizio del percorso sarà possibile accedere alle didascalie in Linguaggio Facile da Leggere e alle descrizioni audio dell’esposizione.

Il progetto
Il progetto “Orphan of Femicide Invisible Victim” promosso dalla cooperativa Iside, attraverso la partecipazione al bando “A braccia aperte” dell’Impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa, è finalizzato a realizzare interventi integrati e multidisciplinari in grado di prendere in carico tempestivamente e individualmente gli/le orfani di femminicidio e le loro famiglie.
La progettualità si pone in un'ottica di protezione e tutela degli orfani di femminicidio attraverso una prospettiva operativa verso gli stessi orfani e i loro caregiver con un’attenzione alla particolare condizione ed ai loro specifici bisogni.
Il progetto interessa l'area del Nord Est e opera in 5 regioni (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto) attraverso il coinvolgimento di 18 partner distribuiti su 6 regioni (Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Trentino -Alto Adige e Veneto).

CHI SIAMO
Cerchi d’Acqua è un centro antiviolenza che si è costituito in forma di cooperativa sociale nel 2000. Si occupa di contrastare il fenomeno della violenza maschile sulle donne e di elaborare le conseguenze che questa produce a breve e lungo termine. Il centro si rivolge alle donne e alla loro rete relazionale.
Offre alle donne percorsi di accoglienza gratuiti e in anonimato per costruire insieme a loro un progetto di uscita dalla violenza, percorsi legali in ambito civile e penale, di sostegno psicologico, di psicoterapia, gruppi di auto-aiuto, percorsi di orientamento al lavoro e spazi all’educazione finanziaria.
Dalla sua nascita organizza interventi di sensibilizzazione e formazione in aziende, scuole, ospedali, enti privati e pubblici.
Cerchi d’Acqua è socia fondatrice di Di.Re. (Donne in Rete Contro la Violenza), l’associazione nazionale dei centri antiviolenza e fa parte della Rete Antiviolenza, coordinato dal Comune di Milano. È uno dei centri di riferimento del numero verde nazionale 1522.

La Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate - CADMI - è il primo Centro Antiviolenza nato in Italia e da 40 anni affianca le donne nei percorsi di uscita dalla violenza.
Dal 1986, CADMI ha supportato oltre 38000 donne e, con l'apertura della prima casa segreta nel 1991, sono stati oltre 800 i progetti di ospitalità per donne in stato di pericolo.
Da anni CADMI interviene con corsi di formazione e incontri di sensibilizzazione nelle scuole, nelle aziende, nelle istituzioni, e in ogni contesto di civile espressione per accrescere la consapevolezza, lavorare sulla prevenzione e raggiungere il cambiamento culturale e sociale necessario per contrastare la violenza maschile contro le donne.
CADMI è socia fondatrice di D.i.Re. (Donne in Rete Contro la Violenza), l’associazione nazionale dei centri antiviolenza e fa parte della Rete Antiviolenza del Comune di Milano. Il centro è uno dei punti di riferimento territoriali collegati al numero verde nazionale antiviolenza e stalking 1522.
 

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