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Festival Bioetica 2018, Alessandra Fabbri e il suo manuale di sopravvivenza per disabili

Alessandra Fabbri in "E' l'imperfezione che ci rende vivi. Manuale di sopravvivenza per disabili" (ed Castel Negrino)

Alessandra Fabbri in "E' l'imperfezione che ci rende vivi. Manuale di sopravvivenza per disabili" (ed Castel Negrino)
Perché scrivere un libro sulla mia esperienza di donna che vive sopportando una menomazione e sui modi in cui è affrontata, oggi, la questione delle disabilità? Innanzitutto, perché credo sia arrivato il momento di dire basta all'invisibilità dei portatori di handicap. La disabilità è una condizione complessa: chi si porta a spasso un handicap deve combattere ogni giorno con diversi tipi di barriere, con l'indifferenza, il pietismo e il buonismo di chi ha paura della "diversità". Proprio per sconfiggere gli stereotipi che accompagnano le disabilità, è necessario che chi fa ogni giorno "esperienze disabili" racconti, senza tabù e con coraggio, anche lo svantaggio e la fatica di vivere con un handicap. È indispensabile, secondo me, aprirsi al confronto con gli altri per farsi conoscere e riconoscere. Prendersi spazio, "darsi voce" per affrontare la nostra "scomoda condizione'" non dimenticando le leggi e i progetti che sono stati pensati e scritti per favorire l'inclusione delle persone con disabilità ma c'è ancora molto da fare!



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