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S. Basilio e il Monachesimo

S. Basilio e il Monachesimo

San Basilio è venerato sia dai Cristiani d'Oriente che d'Occidente definito "luminare della Chiesa"

Lunedi, 31/12/2018 - San Basilio Magno, il Grande è commemorato il 2 gennaio dalla Chiesa cattolica e, il 1 gennaio dalla Chiesa ortodossa è stato un Vescovo e teologo greco antico venerato sia dai Cristiani d’Oriente che d’Occidente, definito dai testi liturgici bizantini un “luminare della Chiesa”detiene un posto di grande importanza nella storia della liturgia cristiana, porta anche i titoli di Confessore e Dottore della Chiesa, primo dei Padri Cappadoci, nasce nel 329 d.c a Cesarea di Cappadocia e, si spegne nel 379 d.c; fondatore dei Monaci Basiliani scrisse una serie di regole poi menzionate come “Codice Basiliano” che divennero di ispirazione nel successivo Monachesimo orientale. Ancora oggi i Monaci ortodossi e, la maggior parte dei Monaci cattolici orientali seguono il Codice Basiliano prima di tutti e, in particolare ricordiamo: i Monaci Basiliani del Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottafferrata.
Gli scritti e, la vita di S. Basilio sono di grande attualità oggi come ieri e illuminano le nostre vite: Papa Benedetto XVI durante l’Udienza Generale in Aula Paolo vi il 1 agosto 2007 aveva ricordato la dottrina di San Basilio e “l’importanza dello Spirito Santo” che trova in San Basilio ampio rilievo "(…) lo spirito della verità, il dono dell’adozione filiale, il pegno dell’eredità futura, la primizia dei beni eterni” (cfr Anafora di San Basilio). Il Cristiano conformandosi al Vangelo “riconosce che gli uomini sono tutti fratelli tra di loro che la vita è un’amministrazione dei beni ricevuti da Dio” e, “ognuno è responsabile di fronte agli altri, e chi è ricco deve essere come un esecutore degli ordini di Dio benefattore (cfr Omelia 4 sull’elemosina e Omelia 6 sull’avarizia)” Tutti dobbiamo aiutarci, e cooperare come le membra di un corpo (Ep.203,3); le opere di carità sono necessarie per manifestare la propria fede (cfr Regole morali 5,2) e Papa Benedetto XVI aveva ricordato durante l’udienza “Ben meritato è l’elogio fatto da Gregorio di Nazianzo: Basilio ci persuase che noi essendo uomini non dobbiamo disprezzare gli uomini, ne oltraggiare Cristo (…) piuttosto nelle disgrazie degli altri dobbiamo beneficiare noi stessi e fare prestito a Dio della nostra misericordia, perché abbiamo bisogno di misericordia” (Discorso 43, 63) ieri come oggi e, questo aveva sottolineato con lungimiranza Papa Benedetto XVI ricordando altresì che, San Basilio è uno dei Padri della Dottrina sociale della Chiesa, sottolineando l’importanza dell’Eucarestia, immenso dono di Dio” tutelando così “il ricordo del sigillo battesimale”. San Basilio si interessò dei giovani sottolineando che per combattere la cultura pagana del tempo bisognava leggere i libri della letteratura classica greca e latina cogliendo quanto “è conveniente” con “discernimento”portando l’esempio delle api (Discorso ai giovani 4 e 5) concludendo Papa Benedetto XVI “solo la conoscenza e riconoscenza verso il Dio Creatore” può farci “costruire un mondo giusto e fraterno”.

Domenica Ricci

I siti da consultare: www.abbaziagreca.it, http://w2.vatican.va/content/

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