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Roma il 7 aprile 1944, la rivolta del pane e le 10 donne trucidate

Roma il 7 aprile 1944, la rivolta del pane e le 10 donne trucidate

Alla Casa Internazionale delle Donne l'ANPI e le scuole ricordano la ribellione sociale più importante durante l’occupazione tedesca di Roma

Mercoledi, 04/04/2018 - L'iniziativa è della sezione A.N.P.I. “Don Pietro Pappagallo” di Roma allo scopo di promuovere il ricordo del  tragico episodio di resistenza sociale verificatosi a Roma il 7 aprile 1944, conosciuto come “Eccidio del Ponte” che vide 10 donne trucidate dai nazisti sul Ponte di ferro, 'colpevoli' della rivolta del pane, la ribellione sociale più importante durante l’occupazione tedesca di Roma. 
I fatti.
Dopo l’ordinanza emessa il 26 marzo 1944 dal generale Kurt Mälzer, che riduceva a 100 grammi la razione giornaliera di pane destinata ai civili, le donne romane, esasperate, si ribellano. La rivolta dilaga nelle borgate come nei quartieri della borghesia. Ovunque a Roma le donne protestarono davanti ai forni; il primo assalto è al forno di Via Tosti, il 1° aprile, l’ultimo quello a Tiburtino III dove verrà uccisa Caterina Martinelli, madre di sette figli. In mezzo, il tragico 7 aprile in cui per rappresaglia contro l'assalto al forno Tesei ad Ostiense, che riforniva le truppe di occupazione naziste, dieci donne, sorprese dai soldati tedeschi con pane e farina, vennero fatte allineare lungo le transenne del ponte e fucilate col viso rivolto al fiume.
L’eccidio è stato dimenticato per oltre 50 anni e mai realmente studiato e ricordato come uno dei fatti più rilevanti di quella resistenza disarmata praticata in gran parte dalle donne.
A tutt’oggi, scarsissima è la bibliografia e poca la certezza sui nomi di alcune delle donne trucidate.
La sezione A.N.P.I. “Don Pietro Pappagallo” ha deciso di contribuire alla conoscenza e alla condivisione di quel momento tragico della storia della città chiedendo alle ragazze e ai ragazzi degli Istituti Superiori di Roma di produrre materiali di studio e ricordo di quel tragico fatto, lavorando insieme ai docenti per restituire fisionomia e dignità alle “donne del Ponte”, attraverso elaborati i più liberi, svolti singolarmente o in gruppo.
Sono così arrrivati testi e sceneggiature che saranno presentati alla Casa Internazionale delle Donne di Roma Il 7 aprile 2018, con un evento che coinvolgerà tutte le scuole partecipanti. Le ragazze e i ragazzi autori degli elaborati si confronteranno con i loro colleghi e con Tiziana Bartolini (direttrice di Noi Donne), Fabrizio De Sanctis (segretario provinciale A.N.P.I.), Emanuela Giordano (regista e autrice), Francesca Koch (storica e direttrice della Casa Internazionale delle Donne), Paola Soriga (scrittrice e poetessa), Fabrizio Scrivano (docente di Letteratura italiana, Università di Perugia), Michela Becchis (storica e critica d’arte).
Per realizzare il lavoro intorno all’eccidio del Ponte, ai docenti responsabili della partecipazione al progetto sono stati inviati: il film Le ragazze del ponte di Emanuela Giordano e il libro di Cesare De Simone, Donne senza nome (Edizioni Mursia, Milano 1998); un romanzo e un film che si misurano con il compito arduo di confrontarsi con la Storia quando la storiografia ha lasciato un vuoto.

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