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Quanti “Gesù” sono scesi sulla Terra ad annunciare la buona novella?

Quanti “Gesù” sono scesi sulla Terra ad annunciare la buona novella?

“Fu solo dopo i vent’anni – scrive una credente – che una lettura mi rivelò che Gesù era soltanto uno dei tanti uomini santi, tutti convinti di essere il Messia, che a quel tempo predicavano e facevano miracoli in Giudea. Oggi la cosa appare abb

Venerdi, 02/08/2019 - Quanti “Gesù” sono scesi sulla Terra ad annunciare la buona novella?
Raffaella Mauceri

“Fu solo dopo i vent’anni – scrive una credente – che una lettura mi rivelò che Gesù era soltanto uno dei tanti uomini santi, tutti convinti di essere il Messia, che a quel tempo predicavano e facevano miracoli in Giudea. Oggi la cosa appare abbastanza innocua ma all’epoca per me fu un fulmine a ciel sereno. E penso che un bel po’ di cristiani non abbiano la più pallida idea di questa epidemia: in un solo anno vennero crocifissi a Gerusalemme più di quattrocento presunti Messia”. Troviamo conferma a questa testimonianza, nella storia di tutte le religioni patriarcali più o meno rivelate (chissà perché prima si erano nascoste), stante che i contenuti del Cristianesimo, dell’Islam e di tutte le religioni attuali, sono raccogliticci dalle defunte religioni precedenti. Difatti cominciano tutte con una vergine incinta la quale, restando vergine, partorisce un pargoletto divino rigorosamente maschio e si tratta sempre di fanciulle giovanissime, praticamente adolescenti che d’improvviso diventano strumento di vicende soprannaturali, probabilmente allo scopo di coprire o sancire incesti eccellenti. E tutte si dipanano in un racconto pressoché identico. Volete degli esempi? Eccone tre:
* Chrisna, il messia degli induisti nato 3.000 anni prima di Cristo (notare la somiglianza fra i due nomi), fu partorito dalla vergine Davanagny e la sua nascita fu preannunciata da svariati profeti. Divenuto adulto, Chrisna abbandonò la sua famiglia, si proclamò seconda persona della santissima trinità indù, disse di essere venuto al mondo per redimere l’umanità dal peccato originale, si dedicò alla predicazione e fece un sacco di bellissimi miracoli. Gesù fece resuscitare soltanto Lazzaro? Beh, Chrisna fece resuscitare 30.000 soldati morti in battaglia e 40.000 pastori colpiti da un fulmine! Gesù fece il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci? Chrisna moltiplicando tre sole manate di riso, sfamò tutto il popolo indiano!
* In Egitto il dio-Sole Horus, anche lui nato 2.000 anni prima di Cristo, fu partorito dalla vergine Isis, ebbe 12 discepoli, veniva chiamato ‘il buon pastore’, faceva miracoli, resuscitò un morto che si chiamava Azarus (notare la somiglianza con Lazzaro), fu sepolto e resuscitò anche sé stesso.
* Mithra, 600 anni prima di Cristo, fu partorito da una vergine, era chiamato il ‘redentore’, ebbe 12 apostoli e resuscitò tre giorni dopo la morte. E così via…
Ciò dimostra che i meccanismi mentali sottostanti alle religioni sono tanto antichi quanto puerili, così puerili e così antichi che andando a ritroso nel tempo, si rischia di giungere all’uomo di Neanderthal. Ma torniamo a quelle di questi ultimi millenni.
Tutte si caratterizzano per l’evidente e schiacciante preponderanza del maschile sul femminile. Nella religione cattolica, per esempio, dio è maschio (infatti viene chiamato “padreterno”), suo figlio Gesù detto il Cristo è maschio, lo spirito santo è maschio, i 12 apostoli sono maschi, e tutti i clerici sono maschi, dall’ultimo curato di campagna e su su fino al papa che per l’appunto significa “padre dei padri” ed è chiamato “santo padre”. Le suore non hanno alcun potere. Solo i preti, essendo maschi, hanno il magico potere di trasformare il vino in sangue e il pane/ostia in corpo di Cristo, e soltanto loro hanno il potere di dare l’estrema unzione (passaporto per l’aldilà) e l’assoluzione dai peccati (passaporto per il paradiso). Per non parlare del potere della confessione con la quale controllano una per una tutte le loro “pecorelle”. E non c’è pericolo che i fedeli si offendano di essere chiamati pecore.
Nelle religioni patriarcali, le donne, suore incluse, non possono avere un rapporto diretto con il divino ma solo un rapporto mediato dai maschi proprio attraverso la confessione con un prete stante che sono i preti a stabilire ciò che per una donna è lecito e consentito e ciò che è illecito e vietato. Dovunque infatti le religioni patriarcali stabiliscono le regole morali della comunità attraverso le donne e il controllo su di esse. In particolare la Chiesa cattolica costituisce l’organizzazione maschile più antidemocratica del mondo perché è una rigida monarchia assoluta, con una imbarazzante percentuale di vescovi e sacerdoti che praticano lo stupro, la pedofilia, la pederastia, e seminano figli che ovviamente non riconoscono e solitamente abbandonano al loro destino o mantengono di nascosto. Tutto ciò malgrado, la Chiesa cattolica è la sola religione al mondo che dispone di un immenso potere economico. Il patrimonio del Vaticano infatti, in denaro, azioni, investimenti, opere d’arte, terre, immobili e ogni genere di proprietà sparse in tutti e cinque i continenti, è tale che nessuno ne conosce esattamente l’entità. Peraltro è uno stato a dir poco anomalo dal momento che è l’unico stato al mondo abitato solo da maschi e dove quindi non si registrano nascite ma che tuttavia è rappresentato all’ONU. Eccome se lo è.
In quanto poi alla sua storia patriarcale e sanguinaria, è così spaventosa che le Edizioni Laterza la raccontano nei ben 10 volumi dell’enciclopedia “Storia criminale del cristianesimo”.
Nel disperato tentativo di redimere l’umanità dalla violenza, si narra che Gesù portò la famosa buona novella, che era certamente buona ma non era certamente novella perché altro non fece che riproporre gli antichi valori della Dea Madre: la pace, la solidarietà, la cooperazione. Ma il suo messaggio era destinato a fallire miseramente, l’umanità infatti non solo non si è redenta (pentita) ma è diventata sempre più violenta. Perché? Dove sta l’inghippo? Vediamo un po’. 1 - Gesù parla con le donne “alla pari” ma i suoi 12 apostoli sono tutti maschi. 2 - Gesù ha parole di condanna per i maschi e non mai per le donne, ma per salvare la Maddalena dalla lapidazione da parte di quei maschi che prima ne hanno fatto una prostituta e adesso la vogliono uccidere, pronuncia la celebre frase: “Chi di voi non ha peccato, scagli la prima pietra”. Lui infatti la perdona, ma il perdono si concede ai colpevoli. Dunque anche per lui Maddalena è colpevole. 3 - Gesù ha genitori terreni che per lui contano ben poco perché lui è figlio del Padre celeste re del cielo e della terra, dunque la gerarchia maschile è tal quale sia in cielo che in terra.
E veniamo alla Madonna cui viene imposto il ruolo di grembo ospitante di Dio. “Sia fatto di me secondo la Tua parola” dice Maria, ancorché adolescente, all’angelo dell’annunciazione. Nessuno le ha chiesto il permesso né il consenso, la fanciulla viene semplicemente informata del fatto che a breve sarà incinta di un pargoletto divino. Il suo ruolo, infatti, altro non è che quello di incarnare il modello femminile proposto/imposto dal patriarcato: sacrificale, oblativo e muto.
Maria altro non è che la ‘mater dolentissima’ per eccellenza, impareggiabile interprete della summa del dolore femminile vissuto in forma assoluta e assolutizzante. E il dio patriarcale altro non è che l’autocelebrazione dell’uomo e del suo elefantiaco, delirante, arrogante ego.

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