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Quando le donne fanno ridere, Sofia Gottardi

Quando le donne fanno ridere, Sofia Gottardi

Le donne nella scena della stand up comedy italiana

Lunedi, 17/12/2018 - Da quando ho visto lo spettacolo-capolavoro di Hannah Gadsby "Nanette"[1], ho deciso di approfondire la questione stand-up comedy; l'inevitabile domanda è stata: "ma là fuori, in Italia, cosa si muove?".
Spulciando qua e là, ho scoperto che in Italia ci sono molte donne che oggi fanno stand up, alcune giovanissime. Ho deciso quindi di indagare un pò su questo mondo che ad una prima occhiata sembra popolato quasi esclusivamente di uomini. Ho pensato allora di contattarle per sapere qualcosa in più sul loro lavoro e sul contesto.
Sofia Gottardi, classe 1996 di Montecchio Maggiore, paesino in provincia di Vicenza. Inizia ad esibirsi nel 2014 con due monologhi comici scritti quando aveva quindici anni, viene conosciuta quindi come la stand up comedienne più giovane in Italia. Nel 2015 entra a far parte del gruppo di monologhisti “Comicus Verona”, nel 2016 partecipa al programma televisivo su Comedy Central “Natural Born Comedians” e nel 2017 a “CCN”. Dal 2016 si esibisce con il suo primo spettacolo da un’ora “Sesso, droga e Coniglietti” in varie città del Nord Italia, Palermo e Loreto e attualmente sta scrivendo il suo secondo spettacolo “Sofia fa le Cose”.

Stand up comedy, perchè?
Mi è sempre piaciuto scrivere, recitare e fare la cretina. Per come la stand up comedy è stata presentata in Italia dal 2009 permette grande libertà nel linguaggio e nell’affrontare determinate tematiche, è liberatorio.

Il genere, vissuto o percepito, ha un peso? Quanto e in che modo conta il proprio posizionamento nel prendere parola?
Essere una comica è un’arma a doppio taglio, in quanto sei inserita in un ambiente soprattutto maschile. In generale non si è abituati a vedere una donna che fa la comica per ragioni prettamente culturali. Alcuni pensano che se una donna vuole far ridere è perché non è abbastanza bella e vuole ripiegare sulla simpatia (assurdo se pensate che Virginia Raffaele oltre a essere una brava imitatrice è pure gnocca). Per questo molti spettatori se vedono una donna far la comica sono maggiormente portati a esagerare in positivo o in negativo. Se la comica non piace, anche se non è pessima “Lo sapevo, le donne non fanno ridere”, se piace, anche se non è eccelsa “Bravissima, genio”, ma entrambi i giudizi derivano dall’idea che sia strano vedere una comica donna.
Si considerano le comiche e i comici in modo differente, e non ha senso perchè non c’è un “umorismo maschile” e uno “femminile”, al massimo le donne possono essere diverse dagli uomini nel trattare determinati argomenti come il ciclo, l’aborto, la gravidanza. Se una donna parla di sesso sul palco viene considerata un po’ troia, se lo fa un uomo è normale. Eppure il sesso, da quanto mi hanno insegnato alle medie, si fa in due. Addirittura ho dovuto bloccare i commenti di uno sketch che ho scritto e caricato su Youtube “Non fate le troie”[2] perchè nel periodo in cui stavo studiando per tre esami universitari continuavo a essere distratta da messaggi come “Zitte e succhiate troie”, “Siete il motivo per cui l’Italia và a rotoli” (sarebbe bello avere la possibilità di distruggere il mio Paese solo grazie a sketch comici). Forse perchè io e la mia collega Clara Campi nel video non eravamo accollatissime e quindi, a parere di molti utenti Youtbube, ci meritavamo solo insulti, o magari perchè sono abituati a prendere ogni cosa che vedono alla lettera e non avevano capito il senso del video, chi lo sa. A parte questi elementi sono soddisfatta perchè i miei colleghi fin da quando ho iniziato mi hanno sostenuta e dato critiche e consigli con sincerità, ed è quello di cui ha bisogno qualsiasi comico in erba.

Hai qualche argomento in particolare che torna nei tuoi spettacoli?
Parlo con molta frequenza della percezione di essere diversi dagli altri. Credo che le nostre stranezze possano causare esclusioni, difficoltà, ma che sia anche nostro dovere capire quali stranezze migliorare e tenere a bada e quali invece possono diventare una ricchezza. Ero molto bizzarra al liceo e credo di esserlo tuttora, ma se fossi un’altra persona credo avrei meno cose da raccontare. Inoltre parlo molto di sessismo. Le donne non possono curarsi troppo o troppo poco, non possono essere brutte ma neanche troppo sexy, non possono essere libertine ma neanche dare l’idea di non apprezzare il sesso. Può sembrare una tematica ripetuta, superata, ma credo che finchè questi problemi continueranno a essere presenti è necessario parlarne. Trovo anche stupido il fatto che gli uomini devono per forza pagare le cene, devono nascondere le proprie emozioni altrimenti “non sono abbastanza uomini” etc. In generale credo che ognuno di noi debba essere giudicato sulla base delle sue caratteristiche individuali, che esse siano fisiche o caratteriali, non in base al suo genere. Se un ragazzo più gracile di me fa fatica a trascinare un peso cerco di aiutarlo, non posso fregarmene perchè “un uomo dovrebbe cavarsela da solo”.

C'è una "scena" italiana?
Certo, sono presenti rassegne di stand up comedy in varie città italiane come Milano, Brescia, Padova, Roma, Torino etc... Sono presenti anche open mic, ovvero eventi in cui chiunque può salire sul palco e provare un proprio monologo comico. E’ una scena di nicchia ma si sta allargando sempre di più.

Modelli? Chi dobbiamo assolutamente vedere (in Italia e fuori)?
Sono tantissimi e l’uno diverso dall’altro, nomino pochi comici, per gli altri vi consiglio di spulciare su Youtube e Google. In Italia consiglio, tra altri, Filippo Giardina, Saverio Raimondo, Giorgio Montanini, Francesco de Carlo, Velia Lalli. All’ estero Sarah Silverman, Doug Stanhope, Bill Hicks, Jen Kirkman, Ali Wong.

Quanto dell'attualità entra nei tuoi spettacoli? Le tue urgenze si incontrano con clima culturale e politico, in che modo?
Non affronto la politica in modo specifico perchè per farlo bisogna avere una larga conoscenza e soprattutto comprensione in merito. Affronto la tematica del razzismo, del sessismo, dell’omofobia, ma se cerco di lanciare dei messaggi in merito lo faccio sempre in modo molto stupido, surreale, con l’intento di far ridere. Voglio esprimere il mio punto di vista ma senza prendermi troppo sul serio, senza dare l’idea di voler insegnare alle persone come vivere la propria vita, non so vivere neanche la mia.

Un libro e/o un film, una serie, uno spettacolo a teatro, musiciste/i, artiste/i che ti piace e/o che ci vuoi consigliare e perchè.
“Lui è tornato” di David Wnendt [3] perché un film ben fatto, ironico e che ci permette di riflettere sulla possibilità di un ritorno del nazismo, o nel nostro caso del fascismo. Molte persone rispettano la Giornata della Memoria eppure desiderano che gli immigrati muoiano in mare piuttosto che stare nel nostro Paese, il che è un vero e proprio controsenso.
“Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estes [4] perché tramite racconti popolari, storie autobiografiche e riflessioni personali incita a trovare la propria forza e le proprie inclinazioni creative nonostante le influenze negative che possono derivare dalla società, dalla famiglia etc.


Sofia su FB https://www.facebook.com/sofia.gottardi.standupcomedy
su instagram https://www.instagram.com/_sofia_gottardi_comedy/
e il suo canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UC6YaNuW_1Lqjs3FZcMPDGIg

*Note*
1) Nanette, Stand-Up Comedy e narrazioni appropriate", ne ho parlato qui: http://www.noidonne.org/articoli/nanette-stand-up-comedy-e-narrazioni-appropriate-15117.php
2) "Non fate le troie" https://www.youtube.com/watch?v=7jJ6oKjQe7Y
3) "Lui è tornato" (2015): https://www.imdb.com/title/tt4176826/
4) "Donne che corrono coi lupi", Clarissa Pinkola Estes, prima edizione in Italiano 1993, Frassinelli (Milano): https://www.worldcat.org/title/donne-che-corrono-coi-lupi/oclc/635606369

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