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Premio Immagini amiche dell'Udi: quando la pubblicità è OK!

Premio Immagini amiche dell'Udi: quando la pubblicità è OK!

- A Roma la premiazione della sesta edizione del premio Immagini Amiche

Lunedi, 14/11/2016 - Articolo pubblicato nel mensile NoiDonne di Novembre 2016

Lines per gli spot Tv, H&M per la pubblicità sul web, Poste per le affissioni, la Fiction Lea della Rai questi i vincitori della sesta edizione del Premio Immagini Amiche, promosso dall’Udi, che si è svolta il 18 ottobre a Roma presso la Camera dei deputati, alla presenza di quasi 300 persone e della Presidente della Camera Laura Boldrini. Il premio, ispirato alla risoluzione del Parlamento Europeo, votata il 3 settembre 2008, sull'impatto del marketing e della pubblicità sulla parità fra donne e uomini, ha l’obiettivo di contrastare la tendenza di televisione e pubblicità ad abusare dell’immagine delle donne fino a lederne la dignità, e di valorizzare una comunicazione che, al di là degli stereotipi, veicoli messaggi creativi positivi. Una menzione è stata assegnata al giornalista di SKY Pio D’Emilia per i suoi servizi sulla rotta dei Balcani e alla campagna di Human Rights Wacht sulla condizione delle donne in Arabia Saudita. Menzionate anche come città virtuose Imperia, Medolla e Bergamo e le scuole: Liceo Calvi di Padova, l’istituto comprensivo Elisa Springher di Lecce e la scuola elementare di Bologna R. Sanzio. “Questa volta - ha detto Daniela Brancati, presidente del Premio - abbiamo avuto la possibilità di scegliere, cosa che fino a qualche anno fa non avveniva e ci piace pensare che questo è merito anche nostro”. “La campagna dell’UDI - ha aggiunto Vittoria Tola coordinatrice nazionale dell’Unione Donne italiane, a cui va il merito di aver svolto un enorme lavoro di sensibilizzazione sulle scuole e sui Comuni - ha dato i suoi frutti, non solo sul fronte degli spot, ma anche su quello delle affissioni che era il punto più dolente”. Nel corso della premiazione è stato presentato in anteprima il trailer del film della Rai "Io ci sono". Lucia Annibali, sulla cui vicenda si basa il film, è stata presente in sala per portare la sua testimonianza.

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