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OTTOMARZO 2018

OTTOMARZO 2018

"Anche le rifugiate e le immigrate erano presenti nei cortei °MeToo”, purché non precarie: le badanti non possono scioperare..."

Domenica, 11/03/2018 - Le commissioni Giustizia e Interni del Parlamento europeo si sono riunite per coordinare - sempre l’ennesima volta! - le strategie sulle politiche migratorie. Non si sa (ma tutte pensiamo la stessa cosa) se hanno dedicato un pensiero strategico alle donne, nella fattispecie le immigrate. Ma forse per loro basta il counseling….
Anche le rifugiate e le immigrate erano presenti nei cortei °MeToo”, purché non precarie: le badanti non possono scioperare. Eppure su ingiustizie retributive e stalking potrebbero far lezione in tv più di Asia Argento. Invece le argentine hanno tematizzato in proprio l’ottomarzo 2018: non hanno ancora una legge sull’aborto e, siccome in Parlamento si sta aprendo il dibattito sulle proposte, hanno socializzato la protesta e reso visibile l’urgenza di allineare l’Argentina ai paesi del Cono Sur, oggetto delle migrazioni causate dalle gravidanze non desiderate. Bisogna avere coscienza che l’aborto è un problema mai risolto: a leggere sui siti dei cattolici tradizionalisti - che approfitteranno del successo di Salvini con il rosario in mano - appare chiara l’intenzione di riprendere le accuse contro gli “omicidi nel seno delle loro mamme”. Probabilmente ce le troveremo ancora in Italia e papa Francesco, che largheggia in “misericordia”, non potrà tenersi fuori dalla condanna di principio.
In Iran la trasgressione di andare a capo scoperto ha prodotto la condanna a un paio d’anni di carcere. Il vecchio ayatollah Khamenei, “guida suprema” del paese, ha detto cose lapidarie per questa circostanza: “la donna iraniana in particolare e quella musulmana in generale è influente nella società, guida la famiglia e dà all’uomo pace, perché ha fede e castità. Mentre la caratteristica delle donne occidentali è la nudità e la capacità di attrarre fisicamente gli uomini”. Detto spudoratamente, ma il concetto del “velo” sta nel profondo mentale di tutti i talebani.
Tuttavia a Kabul proprio le afgane sono scese in piazza e perfino in Arabia Saudita gli slogan di genere hanno avuto una declinazione femminista: non vedremo tra poco le musulmmane in minigonna, ma l’ l'hashtag #MosqueMeToo che denuncia le aggressioni anche nei pellegrinaggi alla Mecca fa pensare che, comunque vestano, le donne desiderano allo stesso modo rispetto e autonomia. Noi ce lo possiamo permettere (insomma….).

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