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Max Paiella. Tra emozioni e sberleffi

Max Paiella. Tra emozioni e sberleffi

Teatro - Grande successo per lo spettacolo di Max Paiella, al Teatro Vittoria, replicato al Premio Arvalia

Colla Elisabetta Lunedi, 20/06/2016 - Articolo pubblicato nel mensile NoiDonne di Giugno 2016

Chi non ha mai riso a crepapelle per una delle tante esilaranti imitazioni del vitalissimo artista romano Max Paiella, comico televisivo e radiofonico, imitatore, cantante e vignettista? Fra le più riuscite ricordiamo quella di Augusto Minzolin e dell’ex-sindaco Gianni Alemanno (per citarne due fra le più note), per non parlare della capacità di Paiella di inventare personaggi caricaturali quali Vinicius du Marones, cantore di Trishteza da Porto Alegre, Demetrios Parakulis, cantautore greco di alto spessore morale o Nikolaj Tekorcov, cantante baritonale inviato da Grande Madre Rossija per "virilizzare" il pubblico italiano attraverso la Missione Virilova. La stessa poliedrica verve e straripante energia che Paiella, ha da sempre profuso nelle popolari trasmissioni radiofoniche (lo show ‘Il ruggito del coniglio’, in onda dal 2004 al mattino su Rai Radio 2, o ‘Max Paiella tutto compreso’, sempre su Radio 2) e televisive, e nei tanti programmi satirici cui ha partecipato (‘Telenauta’ '69 con Lillo e Gregg; ‘Parla con me’, ‘The show must go off’, con Serena Dandini; ‘Gazebo’, con Zoro; ‘Tintoria’ e molti altri) sono pienamente valorizzate dal vivo, come nel suo ultimo spettacolo Solo per voi, portato in scena di recente al Teatro Vittoria di Roma ed ospitato successivamente al Premio Arvalia, organizzato presso il Municipio XI della Capitale dalla Compagnia della Terra Alta. Qui le doti di Paiella cantautore e musicista, attore comico e fantasista a tutto tondo, vengono fuori al meglio, insieme ad un naturale carisma di simpatia ed umanità, evidenti nel dialogo instaurato con il pubblico per le ‘canzoni a richiesta’, stile jukebox umano, sempre utilizzando lo stesso giro di accordi con la chitarra, o nella discesa fra le poltrone del teatro a stringere mani e scherzare con gli spettatori: “Avevo in mente di portare in scena dei paragoni fra musicisti e politici, vecchi e nuovi - afferma Paiella - per scoprire che la politica e le canzoni, talvolta, hanno dei punti in comune: la mia idea era quella di ispirarmi ai cantastorie, artisti di strada che giravano di città in città raccontando l’attualità in musica, portandosi dietro un pannello dipinto con le storie a fumetti”. Irridente di tutto e tutti, il menestrello Paiella propone un viaggio attraverso il complesso universo delle emozioni umane, presentando un personalissimo e dissacrante ‘manuale di sopravvivenza emozionale’ fatto di musica, sberleffo ed ironia.

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