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La madre di Eva di Silvia Ferreri

La madre di Eva di Silvia Ferreri

Un libro duro, come la realtà può essere. Eva vuole cambiare sesso sottoponendosi all’intervento che la renderà come si è sempre sentita: uomo

Lunedi, 12/02/2018 - La madre di Eva non esiste. Eva nasce da una costola di Adamo, Eva non ha madre. Casomai un padre, casomai Dio, che forse è donna. E se è donna, la madre di Eva esiste. Ma quasi non vorrebbe, quasi si augura di non vivere più o meglio di non essere mai nata per non dover affrontare ogni giorno il calvario a cui è sottoposta. Ma non sempre è stato così.
La storia è cominciata come tutte le storie. E' nata, come tutte le nascite, da un atto di amore. Un amore profondo, talmente enorme da unire il razionale al passionale, la testa alle viscere più profonde. Un patto, un accordo, quasi un testamento davanti alla telecamera: con te per sempre qualsiasi cosa accada. Ma non sempre si può fare quello che si era promesso, molto più spesso la realtà ti sconvolge la vita più di qualsiasi fantasia e quello che non avevi mai immaginato, quello che non avresti mai potuto immaginare, scoppia, deflagra, esplode riducendo la tua realtà in frammenti talmente piccoli che neanche si riconoscono più ed è impossibile rimettere ogni cosa al proprio posto. La vita si stravolge talmente tanto profondamente che niente sarà più come prima, niente potrà mai più essere come prima.
Da una parte il racconto spensierato di un amore felice, pieno, sereno ripercorso in tutti i suoi momenti fondamentali in cui a poco a poco si insinua il dubbio, il fraintendimento, il confronto, lo scontro e infine la resa. Dall’altra il calvario, lo strazio, il dolore raccontato in tutti i suoi passaggi senza lasciare spazio a un dubbio, a qualcosa di non chiaro, di non spiegato, di non definito.
Tutto è narrato nei minimi particolari, i dettagli esplorati, chiariti i percorsi, a nessuno è dato di non essere lì, di non partecipare alla tragedia, di non identificarsi nell’orrore. E a nessuno è dato di poter svicolare, di non partecipare al percorso amoroso in cui la coppia diventa famiglia e a cui, a poco a poco, si aggiungono maestre, insegnanti, psicologi, amici, nemici, bulli e medici, avvocati e magistrati in un percorso nuovo e difficile, che tuttavia sembra essere già inevitabilmente segnato, un tragitto che porterà sull’orlo di un abisso, anzi già dentro l’abisso stesso, in cui solo la frase finale sembra far presagire un debole filo di speranza, una fioca luce di desiderio a cui tutti, insieme alla madre di Eva, ci aggrappiamo esausti: “Alessandro sono qui, sono accanto a te”.
Loredana Cornero


Silvia Ferreri
La madre di Eva
Ed Neo.

Una madre parla alla figlia tra le mura di una clinica serba. Al di là della porta stanno preparando la sala operatoria. Eva ha appena compiuto diciottenni e da quando è nata aspetta questo momento. Vuole cambiare sesso sottoponendosi all’intervento che la renderà come si è sempre sentita: uomo.

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