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La dieta del gruppo sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno

Un'alimentazione naturale adatta al nostro corredo genetico che può migliorare la qualità della nostra vita e farci raggiungere in breve tempo il peso forma ideale

Mercoledi, 16/11/2016 - Oggi vorrei parlarvi della dieta del gruppo sanguigno, anche conosciuta come emodieta. Si tratta di un particolare regime alimentare che non ha l'unico scopo di farci perdere i kg di troppo, ma anche e soprattutto quello di migliorare la qualità della nostra vita. Infatti questo tipo di alimentazione parte dal presupposto che esiste un forte legame tra malattia e cibo e che non è possibile pretendere di stare bene se non si segue una sana ed equilibrata alimentazione.



Tuttavia il naturopata Peter D'Adamo, l'ideatore di questo regime alimentare, afferma che la dieta non può essere uguale per tutti. Ognuno di noi è diverso e avrebbe bisogno di una gestione personalizzata della propria alimentazione. La dieta del gruppo sanguigno in ciò ci aiuta facendo una "scrematura" di base di quelli che sono i cibi adatti o meno alle nostre caratteristiche genetiche. La scelta del cibo, per quanto può sembrare strano è dunque strettamente legato anche al nostro gruppo sanguigno (0/A/B/AB).



Il motivo viene spiegato dal Dr. D'Adamo nel libro "Alimentazione su Misura":



" Il nostro sistema immunitario individua gli “intrusi” nell’organismo grazie a sostanze chiamate antigeni, che oltre a questo determinano i gruppi sanguigni. Una persona può avere infatti diversi tipi di antigeni. Quello fondamentale, che contraddistingue il gruppo 0, è uno zucchero semplice chiamato fucosio. Esso costituisce la base degli altri gruppi, più complessi, nei quali si combina con N-acetil-galattosamina (gruppo A), D-galattosamina (gruppo B) o entrambi (gruppo AB). Il fattore Rh è un ulteriore antigene del sangue, ma attualmente non risulta una sua connessione con l’alimentazione. Una volta individuate le sostanze nocive, gli antigeni comunicano con le cellule tramite una catena di zuccheri semplici. Il loro “allarme” stimola la produzione di anticorpi.

La chiave del collegamento tra cibo e sistema immunitario sono le lectine, una particolare famiglia di proteine contenute negli alimenti. Tutte le lectine reagiscono in modo diverso ai singoli antigeni. Quando ne incontrano uno “incompatibile” inizia l’agglutinazione: le cellule si legano tra loro e formano dei grumi che in parte vengono smaltiti attraverso le vie urinarie e le feci, in parte si possono depositare sulle pareti degli organi interni, causando infiammazioni. Queste ultime possono essere più o meno gravi a seconda del grado di compatibilità."



Il dottor D’Adamo ha verificato gli effetti delle lectine sui diversi gruppi sanguigni non solo in modo teorico ma con evidenza scientifica: ha esaminato tutti gli alimenti più comuni e ne ha verificato la compatibilità con i gruppi sanguigni.



Dal risultato finale di questi test ha stilato una tabella alimentare per ciascuno dei quattro gruppi sanguigni, suddividendo i vari alimenti in benefici, neutri e dannosi. Come è facile immaginare gli alimenti benefici avranno un impatto positivo sull'organismo, mentre quelli dannosi andrebbero evitati, perché il loro consumo con il tempo può creare danni all'organismo anche gravi. I cibi neutri invece si possono mangiare, ma senza eccedere.



Nel nostro Paese il primo a sperimentare con successo la dieta del gruppo sanguigno è stato il Dott. Piero Mozzi, medico che è sempre stato restio ad utilizzare i farmaci come mezzo di cura del paziente. Infatti secondo il dottore il farmaco è solo uno strumento per annientare il sintomo, ma non la causa che sta dietro alla malattia.



Il Dott. Mozzi afferma anche che è il cibo la prima vera causa della maggior parte delle malattie, per cui per poter curare la patologia è necessario un radicale cambio della dieta. Ha verificato su se stesso e in seguito su molti suoi pazienti la validità della dieta del gruppo sanguigno, apportando poi con il tempo delle significative modifiche, come l'eliminazione totale del frumento e di buona parte dei latticini per tutti, senza distinzione di sorta.



Oggi la dieta del Dottor Mozzi (così si chiama il suo libro) è in cima alla classifica dei libri Amazon più venduti e sono i migliaia le persone che affermano di aver ottenuto sostanziali miglioramenti grazie alla sua dieta, anche da patologie molto gravi e spesso ritenute incurabili, come il diabete, o le malattie autoimmuni.

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