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In Piemonte si vota. Cosa  pensano i Candidati e le Candidate dei diritti?

In Piemonte si vota. Cosa pensano i Candidati e le Candidate dei diritti?

Il Piemonte andrà al voto domenica 26 maggio. SeNonOraQuando?Torino ha proposto un questionario ai Candidati e alle Candidate per capire quanto sono importanti temi come la violenza contro le donne, i diritti sessuali e riproduttivi, la democrazia pari

Venerdi, 24/05/2019 - I questionari sono stati inviati a tutte le liste delle elezioni regionali in Piemonte, con richiesta di diffusione presso i singoli candidati/e

Hanno compilato i questionari 15 candidati, 7 del Partito Democratico (PD Chiamparino Presidente), una candidata di + Europa SI TAV, 2 candidati di Liberi Uguali Verdi, 3 candidati di Moderati per Chiamparino, una candidata di Italia in Comune, un candidato di Chiamparino per il Piemonte del Sì.

Tutti i candidati/e che hanno risposto fanno parte della coalizione Sì Chiamparino Presidente.

Nessuna risposta da Cirio Presidente e liste collegate, Movimento 5 Stelle e Popolo della Famiglia.

Nonostante siano relativamente poche rispetto al numero complessivo dei candidati/e alle elezioni regionali, le risposte pervenute denotano un buon livello di consapevolezza dell’importanza dei temi trattati, e una buona conoscenza degli strumenti spesso utilizzati nella lotta alle discriminazioni di genere.

Sulla democrazia paritaria abbiamo registrato diverse imprecisioni, probabilmente dovute alla complessità dei dispositivi di riequilibrio e della situazione diversificata delle regioni italiane. Tutti e tutte però propongono strumenti da introdurre nella legge elettorale regionale, come la doppia preferenza di genere o l’egual numero di uomini e donne nelle liste.

I rispondenti sono quasi tutti favorevoli alla gratuità della contraccezione per le cittadine e i cittadini di età inferiore a 26 anni, per le donne disoccupate di età compresa tra 26 e 45 anni, nel post IVG e nel post partum. Contrario si è dichiarato solo il candidato di Chiamparino per il Piemonte del Sì. La stessa situazione si ripete per la RU486. Tutti e tutte sono favorevoli all’IVG in ambito ambulatoriale e consultoriale tranne il candidato di Chiamparino per il Piemonte del Sì. Una larga maggioranza dei candidati/e si dichiara favorevole ai bandi regionali per medici non obiettori di coscienza.


C’è unanimità sul fatto che le risorse che la Regione Piemonte dedica ai Consultori e ai Centri Antiviolenza andrebbero incrementate. Solo un candidato della lista PD Chiamparino Presidente si dichiara non favorevole alla creazione di un Fondo Regionale per gli orfani di Femminicidio. Lo stesso candidato non è favorevole ai bandi regionali per medici non obiettori di coscienza.

Per quanto riguarda la parità salariale tra uomini e donne i e le rispondenti dimostrano familiarità con il problema, e propongono di attivare strumenti che vanno dalla trasparenza sulle retribuzioni alle sanzioni dirette per le imprese (ad es. sul modello della legge tedesca sulla trasparenza della retribuzione e di quella islandese sulla parità di retribuzione obbligatoria). Molti/e indicano anche l’aumento della durata e della possibilità di usufruire del congedo di paternità obbligatorio e l’importanza della scuola nel diffondere la cultura della parità fin dall’infanzia.

In merito al welfare per le famiglie è ricorrente l’opinione che sia necessario incrementare in particolare la disponibilità di servizi per l’infanzia e a costi contenuti, oltre che il sostegno, sotto varie forme, per le famiglie con persone non autosufficienti.

Tutti/e sono d’accordo sulla proroga della legge Golfo-Mosca sulla presenza delle donne nei consigli di amministrazione.

Infine, 6 di coloro che hanno risposto hanno scelto come ambito in cui la Regione dovrebbe prioritariamente intervenire nel breve periodo la Sanità, 4 hanno scelto il Lavoro, 2 l’Ambiente; gli altri non hanno risposto o hanno selezionato più voci senza indicare un ordinamento. L’opzione Infrastrutture è quasi sempre agli ultimi posti, mentre la Violenza contro le donne e le Discriminazioni non ha ottenuto un buon posizionamento, forse tenendo conto che gli strumenti ritenuti più efficaci contro le discriminazioni di genere spesso si dispiegano e possono quindi essere ricompresi nel mondo del lavoro, della salute riproduttiva e della formazione culturale.

Si ringraziano tutti i candidati e le candidate che hanno accolto il nostro invito.

Tutti i questionari compilati sono disponibili sul sito di SeNonOraQuando?Torino www.senonoraquando-torino.it

Stefania Graziani, sociologa

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