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Il tempo dell’equilibrio tra lavoro e famiglia

Il tempo dell’equilibrio tra lavoro e famiglia

Leggere l’albero -

Baldassarre Bruna Lunedi, 20/06/2016 - Articolo pubblicato nel mensile NoiDonne di Giugno 2016

Cara Bruna,
sono una trentatreenne laureata in giurisprudenza lavoro in banca e ho due bambini. Sono sposata e ultimamente ho qualche problemino, mi sento un po’ spaesata come se avessi perso i miei obiettivi. Mi aiuti a recuperarli? Il mio albero ti dice qualcosa?


Ketty





Cara Ketty,

per molte donne questo periodo, che corrisponde alla fase “centrale” della vita, presenta l’aspetto di una maggiore compenetrazione della nostra individualità nel corpo fisico. Si dovrebbe ricevere la forza per realizzare gli obiettivi posti e vederne i frutti. A differenza degli uomini, nella stessa fase, le donne sono più orientate verso la propria famiglia, soprattutto se hanno dei bambini. Questa fase, in un’ottica biografica, è chiamata “epoca dell’anima razionale e affettiva”, poiché si deve integrare nella nostra personalità il pensiero e il sentimento, cioè ragione e cuore. Può anche essere definita come lo sviluppo delle “aspirazioni obiettive”. La fase che va dai 28 ai 35 anni rispecchia il periodo preadolescenziale della vita e si può individuare un interrogativo fondamentale nel funzionamento del mondo e nell’organizzarsi in rapporto ad esso.

Può essere difficile trovare il giusto respiro rispetto all’ambiente in cui si vive, nel senso di un adeguato equilibrio tra lavoro e famiglia. Capacità di adattamento e sviluppo libero dell’individualità affinché l’Io non venga soffocato! Occorre creare un giusto equilibrio tra idealismo e illusioni. Nel matrimonio solo un vincolo comune e spirituale può introdurre il legame in una nuova fase futura. In realtà verso la fine della fase dei 28-35 possono affiorare delle sensazioni - come descrive bene Dante nell’immagine della “foresta oscura”- tipiche della fase successiva, e presagio che la vita possa avere anche un altro contenuto rispetto alla semplice obiettività. È come se il mondo ci fosse ancora per essere afferrato e cambiato!

Il tuo albero ci dice che sei ancora una grande sognatrice e che hai avuto un forte trauma all’età di circa 2 anni e un altro all’età di circa 7 anni. La base del tronco ci dice che puoi avere una certa inibizione a partire nelle imprese, come una sorta di freno, e un attaccamento al passato (figura materna) con difficoltà a svincolarti, con il rischio di restare legata e dipendente dalla figura affettiva di riferimento.

La chioma, equivalente al tuo Io sociale, rivela il rischio di un’eccessiva difesa, espressa con il silenzio o con una sorta di auto aggressività ma anche gentilezza, buone maniere con un bel senso della forma.

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