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Il complesso del gregge

Il complesso del gregge

Strategie private - I fattori che condizionano le nostre scelte

Melchiorri Cristina Venerdi, 01/07/2016 - Articolo pubblicato nel mensile NoiDonne di Luglio 2016

Ho trenta anni e da qualche mese sono a capo di un gruppo di lavoro di altri nove sviluppatori di soluzioni web, in una agenzia di comunicazione e di web marketing a Milano. Spesso mi trovo a prendere decisioni che riguardano il team, dalla pianificazione delle attività ai contenuti delle soluzioni. Ma ho sempre paura di sbagliare, cerco di essere razionale e di affidarmi alla maggioranza delle opinioni del gruppo. Ma questa mia insicurezza si percepisce e qualcuno ci gioca, compreso il mio capo…

Maria Rita Anceschi (Lodi)



Cara Maria Rita, hai mai affittato o comprato una casa che ti piaceva moltissimo e quando sei entrata hai scoperto che tutti gli infissi erano da rifare? Sicuramente questo problema era visibile anche prima della firma del contratto. Semplicemente, hai preferito non vederlo. Decidere dovrebbe significare compiere scelte sensate e razionali. E tutti noi siamo portati a considerarci razionali. Ma quando prendiamo una decisione siamo anche irrazionali. Oltre all’emotività specifica altri fattori condizionano le nostre scelte. Ad esempio: le figure autoritarie possono minare le capacità decisionali delle persone. Certi piloti in seconda sono stati incapaci di opporsi ad una decisione del primo pilota, che poi si è rivelata fatale. Oppure pensa ai tifosi di calcio, dove l’appartenenza ad un gruppo deresponsabilizza i singoli , che compiono atti di teppismo che da soli non farebbero mai. Il “complesso del gregge”, cioè il nostro desiderio “naturale” di non essere diversi dagli altri, tende a farci pensare che la decisione giusta sia quella condivisa da tutti, anche quando è vero l’esatto contrario. E che dire dell’”Effetto Concorde”? I produttori del Concorde, le due compagnie aeree di Francia e Inghilterra, avevano investito in denaro e in immagine moltissimo. Il costo di produzione di un Concorde era passato dagli iniziali 6 milioni di Franchi, alla fine degli anni ‘70, ai 30 milioni alla fine degli anni ’80. Hanno tuttavia continuato a tenere in vita l’aereo, pur perdendo denaro per gli alti consumi e costi di manutenzione, per non abbandonare il progetto. Alla fine, dopo l’incidente del 2000, in cui morirono tutti i 100 passeggeri, ritirarono il velivolo. In altre parole, quando prendiamo una decisione tendiamo inconsciamente a rimuovere gli aspetti critici e a concentrarci sui dati che sostengono la nostra idea iniziale. Quindi? Quando sei ragionevolmente sicura di una soluzione, esprimi con chiarezza quello che deve essere fatto, da chi e in che tempi. Spesso un progetto fallisce perché le persone coinvolte non capiscono cosa ci si aspetta da loro. Consulta il team, ma poi decidi tu. Assumi la responsabilità dei buoni risultati e degli errori. Tutti ti rispetteranno.

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