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Il CLES partecipa alla Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo 2017.

Il CLES partecipa alla Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo 2017.

A Lamezia il CLES ha partecipato alla Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo insieme all'Adiss Multiservice, agli alunni, docenti e Dirigente dell'I.C. "Gatti" ed alla presenza delle principali cariche cittadine.

Sabato, 01/04/2017 - Il 2 aprile ricorre la Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo 2017 promossa dall’ONU, con la risoluzione 62/139 del 18 dicembre 2007, giunta alla sua X edizione. La Giornata è un evento internazionale importante e necessario a stimolare l’impegno in questo settore per il miglioramento dei servizi e per la promozione della ricerca. Anche la città di Lamezia Terme è attivamente impegnata a tutela dei diritti delle persone autistiche ed oggi si è realizzata l’ iniziativa “Autismo: conoscere, comprendere e vivere”. È questo il titolo del seminario, organizzato alle 9.30, nella sala consiliare “Napolitano” del Comune. Dopo i saluti del sindaco Paolo Mascaro, dell’assessore Graziella Astorino, del presidente della IV Commissione Maria Grandinetti, della Dirigente dell’ I.C. “Saverio Gatti” Anna Maria Rotella, e del presidente della Adiss Multiservice, l’avvocato Aldo Longo, si è proceduto con le discussioni dei relatori : per il CLES Consultorio, la dottoressa Anna Fazzari, mentre la dottoressa Caterina Buccinà ha portato la sua testimonianza viva e densa di emozioni come solo un genitore di un bambino speciale poteva dare. A coordinare ed annodare con maestria i fili delle varie personalità presenti, il dottor Pasqualino Di Cello. Sono stati presentati i lavori dei ragazzi dell’istituto comprensivo Gatti, a cura dell’insegnante Manuela Nuovo. La giornata è stata allietata dall’orchestra musicale dell’istituto della Scuola Secondaria di Pianopoli.

La Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo richiama la preoccupazione che le Associazioni di genitori denunciano per l’impegno ancora insufficiente con cui le istituzioni si prendono carico delle persone con disabilità e quindi anche delle persone con condizione dello Spettro Autistico.

L'Italia è tra gli ultimi paesi in Europa per risorse destinate alla protezione sociale delle persone con disabilità come riportato in una recente ricerca CENSIS.

Dalla scuola al terzo settore le famiglie denunciano la carenza di professionalità in grado di prendersi carico delle persone con autismo, e quindi il mancato rispetto del diritto ad avere pari opportunità educativa e opportunità di sviluppo professionale. La limitata disponibilità di percorsi integrati tra il servizio sanitario, le scuole e le associazioni che operano nel sociale, determina una frammentazione degli interventi con una conseguente diminuzione della loro efficacia. Un maggiore investimento in età prescolare e scolare dovrebbe essere messo in atto per migliorare l’esito di questi disturbi, ma un’attenzione all’intero arco della vita è necessario. In particolare il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e dall’adolescenza all’età adulta rappresentano altrettanti nodi cruciali per la presa in carico, nell’obiettivo di non disperdere il capitale abilitativo conquistato nelle fasi precoci della vita. La coerenza degli interventi e la loro continuità sono nella maggior parte dei casi a carico della famiglia, e coinvolge aspetti sociali, psicologici ed economici.

L’intervento della Dott.ssa Anna Fazzari, Presidente del CLES ha focalizzato l’attenzione dei presenti sui principali aspetti che caratterizzano “gli autismi” Il Disturbo Autistico infatti si esprime attraverso una varietà di tipologie per cui in ogni bambino autistico è una nuova esperienza, una realtà unica ed occorre più correttamente parlare di AUTISMI . Delineati i sintomi, le cause, i segnali e le strategie per i genitori, richiamando tutti all’impegno, affinché le persone con autismo e le loro famiglie ricevano una risposta sociosanitaria basata sul principio di appropriatezza e della massima efficacia possibile. E’ necessario aumentare la capacità, da parte di tutti, di informazione in questo campo. Gli interventi abilitativi oggi disponibili comprendono varie metodologie: le tecniche di analisi del comportamento e le tecniche di apprendimento basate sul rinforzo, mirate soprattutto al miglioramento delle capacità cognitive e adattative, e gli approcci evolutivi che sfruttano il gioco come tecnica di apprendimento, mirati maggiormente agli aspetti emotivi relazionali. Gli operatori esperti si affidano sempre meno ad un’unica modalità di approccio e costruiscono piani di intervento personalizzati scegliendo le tecniche maggiormente appropriate al profilo funzionale della persona con autismo. Costellazioni diverse di punti di forza e di fragilità richiedono approcci di intervento multimodali (la cosiddetta cassetta degli attrezzi), da scegliere tra quelli corroborati da sufficienti evidenze scientifiche.

L’adesione all’iniziativa è stata numerosa ed attenta coinvolgendo fasce eterogenee della popolazione lametina.



Il Presidente CLES

Dott.ssa Anna Fazzari.

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