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Grande successo al Teatro Vascello per “Il fronte delle donne”, teatro canzone di qualità.

Grande successo al Teatro Vascello per “Il fronte delle donne”, teatro canzone di qualità.

Lo spettacolo, ideato da Lucilla Galeazzi e interpretato con il gruppo vocale ‘Levocidoro’, svela attraverso il canto popolare il ruolo delle donne durante la I Guerra Mondiale. Con letture di Matilde Serao e Ada Negri a cura di Maria Rosaria Omaggio

Mercoledi, 28/02/2018 - Quello che possono fare le donne oggi lo sanno tutti, o quasi. Ma nei primi del Novecento la cosa non era altrettanto chiara: le donne, si sa, accudivano la casa, il marito e i figli. Proprio con la Prima Guerra Mondiale, così c’insegna la storia, le donne hanno iniziato ad avere un ruolo sociale chiaro ed evidente, grazie al quale inizierà la lunga e faticosa serie di conquiste che porteranno al voto alle donne: senza il loro lavoro, durante la guerra, con gli uomini al fronte, il Paese si sarebbe fermato. Eppure il loro ruolo è rimasto spesso sbiadito, o distorto ad arte, quando non completamente omesso. Dov’erano e dove sono le donne che hanno partecipato al farsi della storia? Per ravvivare la memoria a tanti su come e quanto le donne si siano spese all’epoca del conflitto e per raccontarlo attraverso una selezione di canti popolari, strofette ed invettive dell’epoca, è andato in scena, al Teatro Vascello, lo spettacolo “Il fronte delle donne”, che mediante la grazia, la sapienza e le ugole d’oro delle bravissime interpreti guidate dalla cantautrice ternana Lucilla Galeazzi, ha svelato il fondamentale ruolo delle donne, troppe volte dimenticato, durante il più vasto e spaventoso massacro bellico che la storia ricordi, il conflitto del ’15-’18.

Sul palco si alternano musica e recitazione: insieme alla bravissima ed appassionata leader del gruppo, Lucilla Galeazzi (canto, chitarra e narrazione), sei voci splendide (non a caso ‘Levocidoro’), quelle di Susanna Buffa (canto), Chiara Casarico (canto e narrazione), Sara Marchesi (canto e narrazione), Marta Ricci (canto), Susanna Ruffini (canto), Nora Tigges (canto), e la chitarra di Stefania Placidi. Sullo sfondo scorrono alcuni video d’epoca, che documentano la guerra, le donne in fabbrica, al fronte, negli ospedali, non solo staffette partigiane ma partigiane a tutti gli effetti: milioni di donne protagoniste attive della Grande Guerra e, da allora in poi, della vita civile, del mondo del lavoro e della politica, attraverso un faticoso ma inarrestabile percorso di cambiamenti, nonostante tutto e tutti.
Narrazioni e testimonianze storiche si alternano a canti di soldati e donne; immagini di repertorio si fondono con luci e atmosfere per riportare in vita - in modo originale e commovente - i ricordi e gli eventi che sono alla radice della vita femminile dal 1915 in poi. È infelicemente nota la naturalezza con cui i nomi femminili scompaiono nella preziosa ricostruzione della tela narrativa di un Paese. Al contrario, lo spettacolo vuole valorizzare volti e nomi, noti e ignoti, di tante donne che hanno contribuito alla Storia del nostro popolo, facendo propria l’affermazione di Dacia Maraini contenuta nell’introduzione al volume ‘Donne della Grande Guerra’: “Raccontare, dare riconoscibilità e parole ai fatti accaduti, sono attività fondamentali per la costruzione di un'identità di genere”.

“Il fronte delle donne” è stato inserito tra gli spettacoli d’interesse nazionale nell’ambito delle celebrazioni governative 2014-2018 per il centenario della Prima Guerra Mondiale e Lucilla Galeazzi (vincitrice nel 2006 della targa Tenco per il migliore album folk) si è dedicata personalmente ad accurate ricerche storiche per riportare alla luce storie e vicende dimenticate.
Lo spettacolo si apre con un prologo (forse un po’ troppo lungo) in cui l’attrice Maria Rosaria Omaggio - anche curatrice dell’ideazione scenica e dell’allestimento - legge, con grande enfasi e partecipazione, brani tratti dalle poesie di guerra di Ungaretti, pagine significative del "Parla una donna - Diario femminile di guerra" di Matilde Serao, ed alcuni versi femministi di Ada Negri.
Alla realizzazione dello spettacolo hanno dato un fondamentale contributo anche la regista Giovanna Gagliardo, l'Istituto Luce e Massimo Pistacchi per le ricerche dei materiali visivi ed il video-artista Carlo Fatigoni per l’elaborazione delle impressioni visive.

INTERPRETI:
Lucilla Galeazzi (mezzosoprano) canto, chitarra, narrazione
Maria Rosaria Omaggio (attrice) prologo, ideazione scenica
Sara Marchesi (mezzosoprano) canto, narrazione
Chiara Casarico (mezzosoprano) canto, narrazione
Susanna Buffa (soprano) canto
Susanna Ruffini (soprano) canto
Marta Ricci (soprano) canto
Nora Tigges (soprano) canto
Stefania Placidi, chitarra


ELENCO DEI CANTI PRESENTI NELLO SPETTACOLO

ASCOLTATE O POPOLO IGNORANTE
Canto di cantastorie anonimo

SON CIECO E MI VEDETE Anonimo

LA TRADOTTA CHE PARTE DA NOVARA
Anonimo

ED ANCHE AL MI'MARITO TOCCA ANDARE
Invettiva anarchica

SEMO DE CINTURINI Canto delle operaie dello jutificio di Terni

E PIU’ NON CANTO Canto epico-lirico

REGAZZINE VI PREGO ASCOLTARE
Anonimo

QUANDO FUI SUI MONTI SCARPAZZI
IL GENERAL CADORNA …...
Strofette sull'aria di Bombacé

MO SO' PARTITI TANTI GIOVANOTTI
Strofette sull'aria di sor Capanna

FUOCO E MITRAGLIATRICI
di Anonimo

ADDIO PADRE, ADDIO MADRE
di Anonimo

O' SURDATE 'NNAMMURATE
Aniello Califano/Enrico Cannio

NINNA NANNA DELLA GUERRA
Poesia di Trilussa

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