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Giornata mondiale del rifugiato: WeWorld lancia il fumetto Migra-comics

Giornata mondiale del rifugiato: WeWorld lancia il fumetto Migra-comics

Combattere gli stereotipi su rifugiati e migranti con un fumetto. Il progetto europeo #CiakmigrAction: un contest video per raccontare storie positive sull’inclusione di migranti e rifugiati

Venerdi, 19/06/2020 - In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno 2020) We World presenta il fumetto “MIGRA-COMICS” realizzato dal giovane fumettista Mattia Moro nell'ambito del progetto europeo MigratED. L'iniziativa è lanciata da WeWorld e cofinanziata con il Programma Erasmus+ e ha l'obiettivo di diffondere buone pratiche educative su dialogo interculturale e migrazioni; il fumetto vuole combattere gli stereotipi legati a migranti e rifugiati e far riflettere sulle tante forme di odio e intolleranza, di diffidenza e paura presenti all'interno delle nostre società. 

"Le diverse storie ripercorrono le vicissitudini di una giovane studentessa migrante alle prese con lo studio e la ricerca di un alloggio e di un lavoro. Sulla sua strada incontrerà proprietari di case che rifiutano inquilini stranieri, proposte di lavoro con disparità contrattuali e soprattutto tanta disinformazione - spiegano gli organizzatori . - I disegni saranno pubblicati sul sito e sui canali social di WeWorld, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani in una campagna di sensibilizzazione digitale per la promozione di una cultura della condivisione e dell’accoglienza. WeWorld ha inoltre lanciato, all’interno del progetto europeo #CiakmigrAction, un contest video per raccontare storie  positive sull’inclusione di migranti e rifugiati nella vita sociale, economica, culturale e politica italiana. Il contest è aperto fino al 5 luglio a giovani dai 18 ai 30 anni e mette in palio buoni per l’acquisto di attrezzatura video-fotografica e la partecipazione del video vincitore a diversi festival europei". Altre info.

"Le iniziative si inseriscono nei tanti programmi di WeWorld a sostegno di migranti e rifugiati, in tutto il mondo: sono oltre 25mila le persone che, in un anno, l’organizzazione ha aiutato nei campi informali e nei centri per rifugiati e molte di più quelle che aiuta indirettamente nei numerosi progetti realizzati in Italia e nel mondo".

“Negli ultimi dieci anni l’Europa e l’Italia hanno visto crescere istanze populiste, estremiste e xenofobe: per questo motivo, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, abbiamo voluto promuovere diversi interventi di informazione e sensibilizzazione sulle migrazioni nei confronti dell’opinione pubblica - dichiara Stefano Piziali, Responsabile Programmi Italia e Europa di WeWorld. - I diritti umani infatti devono essere sempre riconosciuti, senza alcuna distinzione. La mobilità umana è un fenomeno complesso, che va gestito con politiche di sviluppo nei Paesi di origine dei migranti, di orientamento e informazione prima e dopo la partenza e con strategie di integrazione a lungo termine nei Paesi di arrivo. Per qualsiasi motivo ci si muova, e soprattutto nel caso di migrazioni forzate da conflitti o disastri naturali, le migrazioni devono avvenire in sicurezza e le istituzioni devono mostrare un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili, perché sono quelle più a rischio di violazioni”.

Nel mondo, WeWorld è presente in Siria, dove lavora con gli sfollati rimasti nel Paese, e in Palestina e Libano, al fianco dei rifugiati siriani. In America Latina l’organizzazione lavora per sensibilizzare sui rischi della migrazione irregolare e fornisce supporto alla reintegrazione di ex-migranti in Guatemala. In Burundi lavora con oltre 60mila rifugiati congolesi e con gli ex-rifugiati burundesi di ritorno nel Paese.

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