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Femminicidio, il TG di RAI 1 dà i numeri (ma è in abbondante compagnia)

Femminicidio, il TG di RAI 1 dà i numeri (ma è in abbondante compagnia)

Ma da gennaio 2018 a oggi sono 72 le donne private della vita per mano di chi pretendeva di amarle oppure non le amava più e voleva liberarsene, per mano di uomini in cui avevano fiducia oppure perché non ne avevano più

Lunedi, 13/08/2018 - Passava anche ieri (8 agosto 2018) come un sottotitolo la striscia che segnalava: ad oggi sono 44 i femminicidi.
Dovrebbero recarsi a dire “33”, in luogo deputato, gli autorevoli responsabili di questa inutile notizia.

Ci sono le donne che tengono il conto delle Cadute per femminicidio, ci siamo perché diversamente non si saprebbe dove accedere a informazioni credibili. Facciamo tutto il possibile, un triste lavoro che sentiamo come un dovere e un riguardo verso quelle donne che non ci sono più. Facciamo il possibile per non dimenticarne nessuna.

In questi mesi, da gennaio 2018 a oggi, sono 72 le donne private della vita per mano di chi pretendeva di amarle oppure non le amava più e voleva liberarsene, per mano di uomini in cui avevano fiducia oppure perché non ne avevano più. La maggior parte di queste Cadute non se lo aspettava, molte temevano e segnalavano o denunciavano ma non è servito a nulla. Riducono il numero per dire che “sono diminuite” come se questo fosse sufficiente, consolatorio, e hanno ricominciato a scrivere “omicidio” e a minimizzare i femminicidi come risultati di depressione, raptus, gelosia e qualsiasi altra scusante, pur di non ammettere che è il segno inequivocabile del senso proprietario maschile sul corpo delle donne. Senso proprietario, come provato anche dall’aumento, rilevato quest’anno, dei femminicidi di donne anziane o malate … quindi “inutili” ?
Alcune le abbiamo soltanto ricordate nella “Lista orribile” senza enumerarle, come il caso di Violeta morta a Carsoli nell’aprile scorso. Infatti le istituzioni preposte, i magistrati, hanno deciso che non si è trattato di femminicidio in quanto “la morte non è stata causata da un atto violento” ma da un edema polmonare. Con Violeta sarebbero state 73.
L’uomo, che era stato arrestato, è stato subito scarcerato.
Come è possibile negare la responsabilità dell’uomo. Noi abbiamo riassunto la sua tragedia come segue, così come compare nella Lista Orribile 2018:
* – Violeta Blindescu, 46 anni
Carsoli, 26 aprile 2018
ritrovata denutrita, nuda e senza vita su un letto in una stanza sporca e umida al secondo piano di un’abitazione cui si accedeva solo da una scala a chiocciola. In una scena di grande degrado, sono state rilevate tracce di violenza su tutto il corpo. Inizialmente arrestato il convivente della donna. L'esame autoptico ha stabilito che il decesso è stato causato da un edema polmonare conseguente alle precarie condizioni di Violeta per cui i magistrati, pur non escludendo eventuali maltrattamenti dell'uomo sulla donna in passato, hanno concluso che la morte non è stata causata da un atto violento e l’uomo è stato scarcerato.


Il nostro desiderio sarebbe di non avere mai più nulla da scrivere nella lista, che nessuna debba più morire in quanto donna, che una moglie una madre una sorella una fidanzata possa avere per sempre diritto alla sua vita e alla sua dignità di persona. Sappiamo già che è un sogno, sappiamo che ci vorrà molto, troppo tempo e che le Cadute di questa guerra contro le donne non sono ancora finite. Finché ci saranno donne uccise noi le ricorderemo tutte.
Sempre ricordando che anche una è già troppo.

Carla Cantatore
UDI Monteverde, 09.08.2018

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